Niccolò Galli, venticinque anni dopo: Firenze ricorda un esempio che vive nel tempo
10/02/2026
A venticinque anni dalla scomparsa di Niccolò Galli, Firenze rinnova un ricordo che non si è mai affievolito. Non è soltanto la memoria di un giovane sportivo, ma il segno profondo lasciato in una città che continua a riconoscersi nei valori dello sport, della solidarietà e dell’impegno civile. Nel giorno dell’anniversario, l’assessora allo sport Letizia Perini ha richiamato il sentimento condiviso di amici, tifosi e cittadini, sottolineando come il nome di Niccolò resti indissolubilmente legato alla vita sportiva e sociale fiorentina.
Il vuoto lasciato da Niccolò nella sua famiglia – il padre Giovanni Galli, la madre Anna e le sorelle Carolina e Camilla – rimane profondo, ma nel tempo si è trasformato in una presenza diversa, fatta di luoghi, iniziative e progetti che continuano a parlare alle nuove generazioni. Firenze non ha scelto di dimenticare, ma di custodire e far crescere un’eredità.
Lo sport come memoria viva
Il legame tra Niccolò Galli e il calcio resta centrale. La sua passione per lo sport, vissuta con entusiasmo e dedizione, è diventata un riferimento per tanti giovani che oggi si allenano e crescono in un impianto sportivo che porta il suo nome. Ogni partita, ogni allenamento, ogni momento di condivisione su quel campo rappresenta una forma di continuità, un modo concreto per tenere vivo il ricordo attraverso l’azione e la partecipazione.
In questo senso, la memoria non si cristallizza in una celebrazione rituale, ma si rinnova quotidianamente, nel gesto atletico e nel valore educativo che lo sport continua a offrire. Niccolò diventa così un esempio silenzioso, capace di parlare ai ragazzi di oggi più di molte parole.
Il ruolo della Fondazione e l’impegno per la città
Un ringraziamento particolare, nelle parole dell’assessora Perini, è stato rivolto alla Fondazione Niccolò Galli, che negli anni ha promosso numerose iniziative a favore della comunità. Da un evento tragico è nato un progetto che ha saputo trasformare il dolore in azione concreta, mettendo al centro le persone e i bisogni reali della città.
Tra gli interventi più significativi spicca il parco giochi inclusivo ai giardini di Campo di Marte, la prima area ludica di Firenze progettata per essere accessibile anche ai bambini con disabilità. Un luogo che non è soltanto uno spazio di gioco, ma un simbolo di inclusione, attenzione e rispetto, capace di tradurre in pratica quei valori che lo sport e la memoria di Niccolò continuano a rappresentare.
Un’eredità che guarda al futuro
A venticinque anni di distanza, il nome di Niccolò Galli non appartiene soltanto al passato. Vive nei luoghi della città, nelle attività sportive, nelle iniziative sociali e soprattutto nelle persone che ogni giorno ne raccolgono il messaggio. Firenze, nel ricordarlo, ribadisce una scelta chiara: fare della memoria uno strumento di crescita collettiva, capace di generare opportunità, inclusione e speranza.
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