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Milano, maxi operazione contro le truffe agli anziani: smantellata rete criminale attiva in tutta Italia

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di Redazione

15/10/2025

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Una rete ben strutturata, ramificata tra Milano, Napoli e Salerno, capace di orchestrare decine di truffe ai danni di persone anziane. È quanto hanno scoperto i poliziotti della Squadra Mobile di Milano, in collaborazione con il pool anti-truffe della Polizia Locale e con le Squadre Mobili delle province campane, al termine di un’indagine che ha portato a 15 perquisizioni e all’individuazione di un sistema tanto semplice quanto spietato.

Una centrale di truffe con base a Milano e Napoli

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le telefonate alle vittime partivano da due appartamenti situati a Napoli, dove venivano organizzate le chiamate e gestiti i contatti. Il gruppo, composto da persone con ruoli distinti e precisi, contava anche su una donna di 73 anni residente in provincia di Milano, incaricata di raccogliere la refurtiva prima del suo trasferimento verso la Campania.

Il metodo era sempre lo stesso, costruito su un copione collaudato. In una versione, il truffatore si fingeva carabiniere o avvocato, sostenendo che un familiare della vittima fosse rimasto coinvolto in un grave incidente stradale e rischiasse l’arresto. Per “aiutare” il congiunto, l’anziano veniva convinto a consegnare contanti o gioielli come cauzione.
Nell’altra modalità, invece, un falso nipote o corriere contattava la vittima con il pretesto di un pacco da ritirare, trasformando la chiamata in una richiesta urgente di denaro con la scusa di un imprevisto o di un fermo dei genitori presso una caserma.

Durante l’estate, per non interrompere il flusso di telefonate, la banda aveva addirittura trasferito la propria centrale operativa in un bungalow di un villaggio turistico nel Salernitano, da dove continuava a colpire le vittime anche durante le vacanze.

Sequestri, inseguimenti e un appello alla prudenza

Le perquisizioni hanno permesso di sequestrare 40 telefoni cellulari, 5 tablet, 15.000 euro in contanti e numerosi monili in oro, considerati proventi delle truffe.
Nelle stesse ore, a Bologna, due uomini sono stati bloccati dopo un inseguimento in autostrada dalla Polizia Stradale: all’interno della loro auto, diretta verso Firenze, sono stati trovati 1.600 euro e una fede nuziale appartenenti a un’anziana truffata a Parma.

La Polizia di Stato invita i cittadini a non consegnare mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti, ricordando che nessuna autorità chiede somme di denaro per liberare familiari o risolvere presunte emergenze. In caso di dubbi, è sempre necessario contattare il numero unico 112 o rivolgersi alle forze dell’ordine.

Restare vigili, diffidare delle telefonate sospette e segnalare tempestivamente ogni episodio rimangono le armi più efficaci contro un fenomeno che colpisce nel cuore della fiducia e della fragilità umana.

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