Impianto di riscaldamento a termosifoni: tradizione, efficienza e comfort domestico
di Redazione
08/11/2025
Tra le varie tipologie di sistemi di riscaldamento, quello a termosifoni rimane il più riconoscibile, un classico della casa italiana.
Un impianto che ha attraversato decenni, evolvendosi nel tempo senza perdere la sua efficacia.
Dalle vecchie colonne in ghisa delle abitazioni storiche alle versioni moderne in alluminio o acciaio, il riscaldamento a termosifoni continua a essere una soluzione affidabile, longeva e capace di coniugare tradizione e tecnologia.
Come funziona un impianto a termosifoni
Il principio è semplice e ingegnoso.
La caldaia riscalda l’acqua fino a una temperatura compresa tra i 60 e gli 80 gradi.
Attraverso un circuito chiuso di tubazioni, l’acqua calda raggiunge i radiatori, che cedono il calore all’ambiente circostante per convezione e irraggiamento.
Una volta raffreddata, l’acqua ritorna alla caldaia per essere nuovamente riscaldata, creando un ciclo continuo.
Il sistema può essere alimentato da gas metano, gasolio, pompe di calore o, nei casi più avanzati, da sistemi ibridi.
Ogni termosifone è dotato di valvola di regolazione e, nei modelli moderni, di valvola termostatica, che consente di impostare la temperatura di ogni ambiente.
Componenti principali
Un impianto a termosifoni è costituito da pochi ma fondamentali elementi:
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Caldaia: la fonte di produzione del calore.
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Circuito idraulico: un sistema di tubazioni che distribuisce l’acqua calda.
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Radiatori (termosifoni): i terminali che diffondono il calore nelle stanze.
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Pompa di circolazione: favorisce il movimento costante dell’acqua.
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Valvole e detentori: regolano l’ingresso e l’uscita dell’acqua da ogni radiatore.
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Termostato ambiente: controlla la temperatura generale o quella di singole zone.
La semplicità di questo schema ha garantito al sistema una lunga durata e facilità di manutenzione.
Materiali dei termosifoni: differenze e prestazioni
Il materiale del termosifone influisce direttamente sulla resa termica, sulla velocità di riscaldamento e sull’estetica.
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Ghisa: è il materiale tradizionale, eccellente per trattenere il calore a lungo. Si scalda lentamente ma rilascia calore costante anche dopo lo spegnimento. Ideale per abitazioni che richiedono riscaldamento prolungato.
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Alluminio: leggero, economico e rapido nel raggiungere la temperatura desiderata, ma tende a raffreddarsi altrettanto velocemente. Perfetto per seconde case o per chi cerca reattività immediata.
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Acciaio: una soluzione intermedia, con un buon equilibrio tra inerzia termica e velocità di riscaldamento. Disponibile in molte forme e design moderni.
Oltre al materiale, contano anche la dimensione e la superficie radiante: più elementi o alette significano maggiore capacità di diffusione del calore.
Tipologie di impianto
Un impianto a termosifoni può essere configurato in diversi modi, a seconda dell’età dell’edificio e delle esigenze termiche:
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A distribuzione monotubo: l’acqua passa in sequenza da un radiatore all’altro, perdendo gradualmente temperatura. È un sistema più economico ma meno efficiente.
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A distribuzione bitubo: ogni termosifone riceve acqua calda alla stessa temperatura, grazie a due condotte (andata e ritorno). Garantisce comfort uniforme e consumi più bilanciati.
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Con collettore di distribuzione: tipico degli impianti moderni. Ogni radiatore è collegato direttamente a un collettore, semplificando manutenzione e bilanciamento idraulico.
I nuovi sistemi con collettori e valvole di zona permettono inoltre la gestione indipendente di più aree, riducendo gli sprechi energetici.
Efficienza e controllo
Molti pensano che il sistema a termosifoni sia superato, ma la verità è opposta.
Con una caldaia a condensazione e una corretta regolazione delle temperature, l’impianto tradizionale può raggiungere ottimi livelli di efficienza energetica.
Le valvole termostatiche sono il punto di partenza: permettono di mantenere costante la temperatura desiderata in ogni ambiente, chiudendo automaticamente il flusso quando viene raggiunta.
L’abbinamento con cronotermostati intelligenti consente di programmare accensioni e spegnimenti precisi, anche da remoto, con un risparmio fino al 20%.
Nei condomìni, la presenza dei contabilizzatori di calore consente inoltre una ripartizione equa delle spese, evitando inutili sprechi.
Pro e contro del sistema a termosifoni
Vantaggi principali:
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grande affidabilità e semplicità di manutenzione;
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tempi di riscaldamento rapidi con caldaie ad alta efficienza;
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diffusione omogenea del calore, anche in ambienti alti;
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compatibilità con molti tipi di generatori di calore;
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lunga durata, specialmente nei modelli in ghisa e acciaio.
Svantaggi da considerare:
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minore uniformità rispetto al pavimento radiante;
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possibile dispersione del calore vicino alle finestre o ai muri freddi;
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estetica talvolta ingombrante, anche se oggi esistono modelli design sottili e decorativi.
In termini di rendimento, l’impianto a termosifoni resta un sistema solido e adattabile, capace di integrarsi con le moderne tecnologie smart.
Manutenzione e durata
Un impianto ben installato e manutenuto può funzionare perfettamente per oltre 25 anni.
Le operazioni fondamentali riguardano:
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lo spurgo dell’aria dai radiatori, da eseguire ogni anno all’inizio della stagione invernale;
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la verifica della pressione dell’acqua nell’impianto;
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il controllo del corretto funzionamento della pompa e delle valvole;
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la pulizia periodica della caldaia e del filtro.
È buona norma effettuare una manutenzione professionale annuale, così da garantire sicurezza e massima resa.
Un piccolo accorgimento estetico: i termosifoni possono essere riverniciati con vernici specifiche resistenti al calore, migliorando l’aspetto senza compromettere la funzionalità.
Design e integrazione nell’arredo
Oggi i termosifoni non sono più elementi da nascondere.
I modelli di nuova generazione diventano veri e propri oggetti d’arredo, con forme verticali, superfici lisce e colori personalizzabili.
I radiatori a piastra o scaldasalviette per bagni combinano estetica e praticità, mentre le versioni verticali ottimizzano gli spazi ridotti, liberando pareti e angoli utili.
Molte aziende propongono radiatori con finiture metalliche o satinate che si integrano perfettamente con gli interni moderni.
È la dimostrazione che efficienza e design possono convivere, trasformando un impianto tecnico in un elemento decorativo.
Termosifoni e sostenibilità
L’aggiornamento di un vecchio impianto passa spesso attraverso la sostituzione della caldaia e l’ottimizzazione dei radiatori.
Abbinare un sistema tradizionale a una caldaia a condensazione o a una pompa di calore ibrida consente di ridurre sensibilmente i consumi di gas e le emissioni.
Inoltre, i radiatori in alluminio riciclabile e le valvole digitali aiutano a portare il sistema verso un modello più ecologico.
Nelle nuove costruzioni, si tende a mantenere i termosifoni nelle zone più fredde (come bagni e corridoi), integrandoli con pavimenti radianti per ottenere un comfort termico distribuito e sostenibile.
Quando conviene il sistema a termosifoni
Il riscaldamento a termosifoni rimane la scelta ideale per case di piccole e medie dimensioni, soprattutto dove l’impianto esiste già e si vuole migliorare senza intervenire sulle strutture.
È anche un’ottima opzione per edifici d’epoca o appartamenti con soffitti alti, dove il calore per convezione garantisce una distribuzione efficace.
Con una buona regolazione, materiali moderni e l’uso di valvole termostatiche, il vecchio impianto a termosifoni può trasformarsi in un sistema efficiente, affidabile e sorprendentemente attuale.
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