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Il cammino della cura: dignità e libertà verso la fine della vita

22/01/2026

Il cammino della cura: dignità e libertà verso la fine della vita

C’è un momento, nella vita di una persona e di chi le sta accanto, in cui la domanda non è più “quale terapia”, ma “quale cura” nel senso più pieno del termine: ascolto, decisioni condivise, rispetto dei valori, tutela della dignità. “Il cammino della cura” nasce per parlare di questo, con un linguaggio comprensibile e senza scorciatoie, mettendo nello stesso spazio competenze cliniche, riflessione etica, dimensione spirituale e strumenti giuridici che oggi esistono ma sono ancora poco conosciuti.

L’incontro è promosso dal Gruppo Salute è Benessere del Quartiere 5, in collaborazione con la SdS e l’Azienda USL Toscana Centro. È aperto a tutta la cittadinanza e si terrà mercoledì 4 febbraio 2026, dalle 16.00 alle 18.45, all’Auditorium NIC Careggi (Largo Piero Palagi 1, Firenze).

Di cosa si parlerà: dalla fragilità alle scelte consapevoli

Il filo conduttore è la fase finale della vita, affrontata come terreno di diritti e responsabilità, non come argomento da evitare. Tra i temi annunciati ci sono:

  • Il ruolo dell’Università come presidio di tutela e formazione, capace di portare conoscenza dove spesso circolano incertezze e semplificazioni.

  • La “postura palliativa” nella fragilità, cioè quell’approccio che non coincide con “rinunciare”, ma con prendersi cura in modo competente del dolore, dei bisogni e delle relazioni, quando la fragilità aumenta.

  • La dimensione spirituale nelle scelte di salute, intesa come spazio di senso e di orientamento, anche per chi non si riconosce in una tradizione religiosa.

  • L’autodeterminazione secondo la legge 219/2017, con un focus sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), spesso nominate, raramente comprese davvero nei loro passaggi pratici.

  • La pianificazione condivisa delle cure, per trasformare desideri e timori in decisioni concrete, coerenti e rispettose della persona.

Il taglio dell’evento, per come è costruito il programma, punta a dare strumenti: non “ricette”, ma coordinate utili per orientarsi quando si è pazienti, familiari, caregiver, operatori o cittadini che vogliono capire prima di trovarsi, improvvisamente, a dover scegliere.

Programma e relatori: voci diverse, un’unica responsabilità

Dopo i saluti istituzionali, gli interventi principali saranno affidati a:

  • Gianluca Villa, Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina e Cure Palliative dell’Università degli Studi di Firenze: “L’Università: il sapere come strumento di cura e tutela”.

  • Alfredo Zuppiroli, medico, già presidente della Commissione di Bioetica della Regione Toscana: “La postura palliativa nella fragilità”.

  • Guidalberto Bormolini, antropologo e presidente “Tutto è vita” ETS: “Prendersi a cuore. La dimensione spirituale nelle scelte di salute”.

  • Mariella Orsi, sociologa, Comitato Etica Clinica AUSL Toscana Centro: “Liberi di autodeterminarsi. Legge 219/2017 e DAT”.

  • Piero Morino, medico, vice coordinatore Comitato Etica Clinica AUSL Toscana Centro: “La pianificazione condivisa delle cure. Strumento di scelta di salute”.

A seguire sono previsti contributi di realtà che operano sul territorio e nei servizi: Comitato di partecipazione AOUC, Infermieri di Famiglia e Comunità AUSL TC, Federazione Cure Palliative, Gruppo GAMA, Progetto ALBA AUSL TC, oltre a uno spazio finale dedicato alla discussione con il pubblico.

Moderano Filippo Canzani (medico palliativista AUSL TC e consigliere SICP) e Giovanna Daffra (educatrice professionale, UFC Promozione della Salute, AUSL Toscana Centro).

Informazioni pratiche

Quando: mercoledì 4 febbraio 2026, ore 16.00–18.45
Dove: Auditorium NIC Careggi, Largo Piero Palagi 1, Firenze
Nota utile per raggiungere la sede: vicino al capolinea della tramvia LT1 a Careggi
Pubblico: evento aperto alla cittadinanza

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to