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Giorno della Memoria 2026: alla Riccardiana gli ex libris di Michel Fingesten

22/01/2026

Giorno della Memoria 2026: alla Riccardiana gli ex libris di Michel Fingesten

Martedì 27 gennaio, alle 11.30, la Biblioteca Riccardiana di Firenze lega il “Giorno della Memoria 2026” a un linguaggio visivo minuto e potentissimo: quello dell’ex libris. In programma la presentazione di una selezione di ex libris e incisioni di Michel Fingesten (Butzkowitz 1884 – Cerisano 1943), artista ceco di origine ebraica considerato tra i maggiori interpreti novecenteschi di questa forma d’arte, capace di condensare in pochi centimetri simboli, identità, ironia, inquietudini.

La Riccardiana conserva un nucleo significativo di ex libris provenienti da donazioni e acquisizioni, e tra questi spicca un gruppo di opere di Fingesten. Il valore dell’iniziativa, oltre alla qualità grafica dei lavori esposti, sta nella possibilità di leggere l’ex libris non come semplice segno di proprietà, ma come specchio di un’epoca: una stampa destinata a stare incollata all’interno di un libro, quindi invisibile ai più, eppure pensata con una cura formale pari a quella delle opere “da parete”.

Michel Fingesten: un maestro dell’incisione segnato dalla persecuzione

Nato a Butzkowitz il 18 aprile 1884, Fingesten attraversa l’Europa del primo Novecento e costruisce una reputazione internazionale come incisore. La sua vicenda personale, però, si intreccia con la storia più buia del continente: il 9 ottobre 1940 viene arrestato e internato come straniero nel campo di Civitella del Tronto, poi trasferito a Ferramonti. Il contesto repressivo dell’epoca lo colpisce anche sul piano artistico: viene accusato dai nazisti di aver prodotto “arte degenerata”, etichetta con cui il regime colpiva e delegittimava linguaggi moderni e autori considerati “non conformi”.

Guardare oggi i suoi ex libris significa anche interrogarsi su ciò che resta, nella carta incisa, quando la libertà di un artista viene compressa da norme, sospetti, schedature. In un evento dedicato alla Memoria, questo passaggio è tutt’altro che marginale: l’opera minuta diventa documento culturale e testimonianza indiretta, senza bisogno di retorica.

Una mostra “in dialogo” tra istituzioni fiorentine

L’esposizione alla Biblioteca Riccardiana è visitabile fino al 31 marzo 2026 e nasce in collegamento con un’analoga mostra presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Il progetto comune è reso possibile grazie alla generosità di un donatore, elemento che sottolinea quanto le collezioni pubbliche, soprattutto in ambiti specialistici come l’ex libris, crescano spesso grazie a passaggi di cura privata verso la fruizione collettiva.

La sede è quella storica della Riccardiana, in via de’ Ginori 10, nel cuore della città: un contesto che aggiunge alla visita un valore ulteriore, perché invita a leggere le incisioni dentro un luogo che, per missione e storia, custodisce la memoria materiale dei libri.

Info pratiche

  • Presentazione: martedì 27 gennaio 2026, ore 11.30

  • Sede: Biblioteca Riccardiana, via de’ Ginori 10 – Firenze

  • Mostra: fino al 31 marzo 2026

  • Orari di visita:

    • lunedì e giovedì 8.15–17.15

    • martedì, mercoledì e venerdì 8.15–13.45

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.