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Firenze, visite speciali al Giunti Odeon per riscoprire il fascino déco del teatro Savoia

16/04/2026

Firenze, visite speciali al Giunti Odeon per riscoprire il fascino déco del teatro Savoia

Un luogo simbolico della Firenze del primo Novecento torna al centro di un percorso di valorizzazione che intreccia architettura, arti decorative e memoria cittadina. Dal 18 aprile prende infatti il via un calendario di visite speciali dedicato al teatro cinema Savoia, oggi Giunti Odeon, promosso dalla Fondazione MUS.E in collaborazione con Giunti Odeon, in occasione della mostra Firenze déco. Atmosfere degli anni Venti, recentemente inaugurata a Palazzo Medici Riccardi. L’iniziativa offre al pubblico la possibilità di entrare in uno degli spazi più rappresentativi del gusto déco in città, restituendo attenzione a un ambiente che, pur attraversando trasformazioni e nuove funzioni, conserva intatto il proprio carattere scenografico e il valore di testimonianza storica.

Un gioiello degli anni Venti nel cuore di Palazzo dello Strozzino

Inaugurato nel 1922, il teatro cinema Savoia nacque all’interno del rinascimentale Palazzo dello Strozzino da un progetto delicato e ambizioso, capace di introdurre un’anima pienamente moderna dentro una struttura dall’impianto quattrocentesco. Il risultato fu un’architettura che già all’epoca venne considerata una delle espressioni più riuscite del gusto déco in Italia. Non a caso, nel 1930, Roberto Papini lo definì la migliore sala cinematografica del Paese per movimento di linee e di masse, grandiosità dell’effetto complessivo e armonia decorativa giocata sui toni del bianco, del grigio e dell’oro.

Il progetto venne impostato da Adolfo Coppedè e perfezionato da Marcello Piacentini, con il supporto di Ghino Venturi, mentre alla realizzazione contribuirono artisti e maestranze di grande rilievo. Tra questi figurano Antonio Maraini, Giuseppe Gronchi, Umberto Bartoli, l’Antico Setificio Fiorentino e Matilde Festa, fino a Francesco Mossmeyer e alla manifattura Quentin, cui si deve la raffinata cupola in vetri opalescenti che ancora oggi rappresenta uno degli elementi più riconoscibili del complesso. Il teatro-cinema, insieme al Bal Tabarin collocato al piano interrato, aprì al pubblico il 13 dicembre 1922, attirando immediatamente l’attenzione della Firenze artistica e intellettuale.

Le date delle visite e le modalità di partecipazione

Le visite guidate, curate dalla Fondazione MUS.E, si terranno il 18 aprile, 16 maggio, 13 giugno, 11 luglio e 22 agosto, con tre turni in programma alle 10, alle 11 e alle 12. L’iniziativa permetterà di attraversare i diversi ambienti del teatro e di ripercorrerne la storia, soffermandosi sugli elementi decorativi, sulle soluzioni architettoniche e sull’atmosfera che ancora oggi rende questo spazio una delle testimonianze più eleganti del déco fiorentino.

La partecipazione è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria. Le iscrizioni si aprono a partire dal lunedì precedente a ciascuna data di visita. Ogni turno è riservato a un massimo di 25 persone. Per prenotare è possibile scrivere a [email protected] oppure contattare il numero 055-2760552.

L’iniziativa si inserisce in un momento particolarmente favorevole alla riscoperta del patrimonio déco cittadino e offre l’occasione di leggere da vicino uno spazio che non è stato soltanto un contenitore di spettacoli, ma anche un segno preciso del gusto, delle ambizioni culturali e dell’eleganza urbana della Firenze degli anni Venti. Visitare oggi il Giunti Odeon significa entrare in un luogo che continua a tenere insieme memoria storica e vita contemporanea, conservando la capacità rara di raccontare un’epoca attraverso le sue forme.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.