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Firenze, sensori e app per il carico-scarico merci in ZTL: parte il progetto UNCHAIN

26/03/2026

Firenze, sensori e app per il carico-scarico merci in ZTL: parte il progetto UNCHAIN

Sensori intelligenti e app per cambiare la logistica dell’ultimo miglio

Nel centro storico di Firenze la gestione del carico e scarico merci si prepara a entrare in una fase nuova, più ordinata e più leggibile, con l’avvio del progetto pilota UNCHAIN, iniziativa dedicata alla logistica urbana dell’ultimo miglio e pensata per affrontare uno dei nodi più delicati della vita quotidiana nelle aree a traffico limitato. Il punto di partenza è concreto: ridurre gli spostamenti inutili dei mezzi, limitare le soste irregolari e rendere più semplice il lavoro di chi ogni giorno deve consegnare merci in un contesto complesso come quello della ZTL.

Il sistema si basa su due strumenti strettamente collegati. Il primo è l’installazione di 80 sensori smart parking negli stalli di carico e scarico merci presenti nel centro storico. Il secondo è una applicazione dedicata che permetterà di visualizzare in tempo reale i posti disponibili, pianificare la sosta e ottimizzare i percorsi di consegna. I lavori per il posizionamento dei dispositivi, integrati direttamente nel manto stradale, sono già iniziati e rappresentano il cuore operativo della sperimentazione.

I sensori saranno in grado di rilevare lo stato di occupazione degli stalli e trasmettere i dati attraverso tecnologia NB-IoT a una piattaforma digitale. Da lì, le informazioni diventeranno uno strumento utile non soltanto per gli operatori della logistica, ma anche per l’amministrazione, che potrà leggere meglio i flussi, valutare l’efficacia dell’attuale assetto degli spazi dedicati al carico-scarico e programmare eventuali correttivi in modo più preciso.

Un centro storico più ordinato e meno esposto alla sosta irregolare

La questione non riguarda soltanto l’efficienza delle consegne. Riguarda anche, e forse soprattutto, la qualità dello spazio urbano. Nei centri storici, dove la compresenza tra residenti, attività commerciali, turismo, mobilità pedonale e distribuzione delle merci produce inevitabilmente tensioni, la difficoltà nel trovare uno stallo libero si traduce spesso in soste improvvisate, doppie file, occupazione dei marciapiedi e manovre che aumentano disordine e rischi per la sicurezza stradale.

Il progetto nasce proprio per intervenire su questo punto critico. Rendere visibile in tempo reale la disponibilità degli stalli significa evitare che i mezzi girino a vuoto alla ricerca di un posto, con consumo inutile di tempo, carburante e spazio urbano. Ma significa anche creare le condizioni perché il rispetto delle regole diventi più realistico e meno affidato soltanto alla buona volontà del singolo operatore, spesso costretto a lavorare in finestre temporali ristrette e sotto pressione.

In questa prospettiva, il sistema dei sensori non è soltanto una soluzione tecnologica, ma uno strumento di riequilibrio tra esigenze diverse: quelle della distribuzione commerciale, quelle della vivibilità del centro e quelle della tutela del patrimonio urbano e della qualità dell’aria.

Una sperimentazione europea che coinvolge anche la Polizia Municipale

L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione, realizzata con il supporto di SAS e finanziata nell’ambito del programma europeo Horizon Europe. Firenze si inserisce così nel più ampio progetto europeo UNCHAIN, che coinvolge diverse città con l’obiettivo di innovare la logistica urbana attraverso digitalizzazione, integrazione dei dati e collaborazione tra soggetti pubblici e privati.

La sperimentazione iniziale dell’app sarà affidata all’operatore logistico partner del progetto europeo, ma durante questa fase gli stalli continueranno a restare accessibili a tutti gli operatori che effettuano carico e scarico merci, secondo la segnaletica già esistente. Questo aspetto è importante, perché consente di testare il sistema senza alterare da subito il quadro d’uso ordinario degli spazi, raccogliendo dati e osservazioni utili per una valutazione più attendibile.

Nel percorso sarà coinvolta anche la Polizia Municipale, chiamata a interagire con un sistema che, oltre a fornire indicazioni agli operatori, potrà offrire elementi utili a rendere più efficaci i controlli. L’obiettivo non è soltanto reprimere gli usi scorretti, ma costruire un modello nel quale tecnologia, regolazione e organizzazione urbana si sostengano a vicenda.

La logistica come tema di lavoro, ambiente e qualità urbana

L’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio ha collegato il progetto a una strategia più ampia di riordino del centro storico, richiamando il tema delle soste abusive negli spazi riservati al carico e scarico e il loro impatto su traffico, sicurezza e vivibilità. C’è però un altro aspetto che merita attenzione: la tutela dei lavoratori della logistica, spesso vincolati a tempi serrati e a ritmi imposti da sistemi organizzativi che lasciano poco margine agli imprevisti. In un quadro del genere, trovare gli stalli occupati in modo improprio non è soltanto un disagio operativo, ma un elemento che aggrava condizioni di lavoro già complesse.

Il progetto UNCHAIN prova dunque a tenere insieme più piani. Da una parte c’è la necessità di rendere più efficiente la distribuzione commerciale in ZTL. Dall’altra c’è la volontà di ridurre traffico, soste irregolari e pressioni sul centro storico. In mezzo c’è una questione di governo urbano: usare i dati per organizzare meglio gli spazi e ridurre quella quota di caos che, nel tempo, finisce per essere percepita come inevitabile quando invece può essere affrontata con strumenti più intelligenti.

Le postazioni interessate dall’installazione dei sensori sono distribuite in diversi punti del centro, da Piazza Stazione a Borgo Ognissanti, da Via Nazionale a Piazza Ghiberti, passando per Via dei Barbadori, Via Romana, Piazza del Carmine e molte altre strade strategiche per la logistica urbana. È una rete ampia, che lascia intuire la volontà di costruire una sperimentazione significativa e non puramente simbolica.

Se il test darà i risultati attesi, Firenze potrebbe disporre di uno strumento capace di alleggerire una parte consistente delle criticità quotidiane legate alla distribuzione delle merci nel centro storico. In un’epoca in cui si parla spesso di città intelligenti in termini astratti, questo progetto ha il merito di partire da un problema molto concreto e di provare a risolverlo intervenendo là dove il disordine urbano si produce davvero: nello spazio ristretto, conteso e delicato dell’ultimo miglio.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.