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Firenze, sconti TARI per le attività penalizzate dai cantieri della tramvia

15/01/2026

Firenze, sconti TARI per le attività penalizzate dai cantieri della tramvia

Un cantiere che dura mesi cambia la geografia reale di una città: restringe corsie, sposta fermate, rende più faticoso raggiungere un negozio “che era a due passi”, altera la visibilità di una vetrina, complica consegne e turni di lavoro. Su questo terreno il Comune di Firenze ha deciso di intervenire con una misura mirata: agevolazioni fino al 50% sulla TARI per le attività economiche collocate in prossimità dei cantieri delle linee 3.2.1 e VACS, a condizione che le lavorazioni abbiano durata superiore a sei mesi.

La riduzione non è automatica né indistinta: la logica è quella di un sostegno selettivo, costruito per riconoscere un disagio prolungato e misurabile, e non un semplice “rumore di fondo” urbano. L’atto di riferimento è la Deliberazione di Giunta Comunale n. 567 del 31 dicembre 2025, che definisce perimetro e condizioni di accesso.

Requisiti e percentuali: chi può accedere e quanto si risparmia

La cornice operativa è chiara. Lo sconto previsto varia dal 15% al 50% sulla tassa rifiuti, con un principio che diventa requisito imprescindibile: per beneficiare dell’agevolazione l’attività deve risultare in regola con i pagamenti TARI, senza sospesi entro il 31 marzo. È un passaggio rilevante perché lega l’aiuto pubblico a un profilo contributivo ordinato; per molte micro imprese significa dover verificare con attenzione la propria posizione, soprattutto quando i mesi di cantiere hanno già ridotto liquidità e margini.

La misura intercetta un ventaglio ampio di categorie: commercio al dettaglio (abbigliamento, calzature, librerie, ferramenta e beni durevoli), pubblici esercizi e ristorazione (bar, pasticcerie, pizzerie, ristoranti), strutture ricettive, attività di servizio e artigianato di prossimità (parrucchieri, barbieri, estetisti; officine, carrozzerie, elettrauti), fino a realtà più specifiche come mercati, edicole, farmacie e tabaccai. L’idea è includere sia chi vive di passaggio pedonale e visibilità, sia chi dipende dall’accessibilità veicolare e dalla logistica.

Le strade interessate: una mappa estesa lungo i tracciati 3.2.1 e VACS

Il perimetro territoriale è ampio e riguarda numerosi tratti stradali, spesso solo per alcuni civici, lungo le aree direttamente coinvolte dai lavori. Tra gli assi citati figurano, per esempio, porzioni di viale Matteotti, viale Gramsci, viale Europa, diverse vie del quadrante di Gavinana e dell’area est (tra piazze e lungarni), oltre a un elenco dettagliato che include strade come Borgo Pinti, via Gioberti, via Ghibellina, via di Ripoli e molte altre.

Per la linea VACS, oltre a tratti di viale Matteotti, compaiono arterie e piazze centrali come viale Lavagnini, piazza Libertà, piazza San Marco, via Cavour, viale Don Minzoni, fino a vie come via Micheli, via della Dogana e via Venezia. È un elenco che va letto con attenzione proprio perché non sempre coincide con l’intera strada, ma con segmenti precisi: chi rientra o no nella misura dipende spesso da quel dettaglio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to