Firenze ricorda Anna Maria Luisa de’ Medici: musei aperti e living history a Palazzo Vecchio
09/02/2026
Il 18 febbraio Firenze celebra una delle figure più decisive della propria storia culturale: Anna Maria Luisa de’ Medici, passata alla storia come l’Elettrice Palatina. In quella data del 1743 si spense l’ultima discendente della casata granducale, lasciando alla città un’eredità che ancora oggi definisce l’identità di Firenze nel mondo.
Come ormai consuetudine, l’anniversario viene ricordato con un’apertura gratuita dei Musei Civici Fiorentini, affiancata da un’iniziativa culturale che punta a restituire al pubblico la statura storica e umana di una donna spesso evocata, ma non sempre compresa fino in fondo. In collaborazione con MUS.E, Palazzo Vecchio ospiterà una speciale attività di living history che invita cittadini e visitatori a incontrare idealmente l’Elettrice “in persona”.
Il Patto di Famiglia e la scelta che salvò Firenze
Il cuore della celebrazione è legato a un atto giuridico che non ha eguali nella storia europea del Settecento: il Patto di Famiglia. Con questo accordo, stipulato con Francesco Stefano di Lorena, Anna Maria Luisa vincolò allo Stato del Granducato di Toscana l’intero patrimonio artistico dei Medici — gallerie, quadri, statue, biblioteche e gioielli — imponendo che nulla fosse trasferito fuori da Firenze. Una scelta lungimirante, motivata dall’idea che quelle opere dovessero restare “per ornamento dello Stato, per utilità del pubblico e per attirare la curiosità dei forestieri”.
Senza quella clausola, oggi Firenze non sarebbe il museo a cielo aperto che conosciamo. È per questo che la città continua a riconoscere nell’Elettrice Palatina una figura fondativa, capace di guardare oltre la fine della dinastia per immaginare il futuro collettivo del patrimonio.
L’Elettrice prende voce a Palazzo Vecchio
Nel Palazzo Vecchio, alle ore 11, 12, 15, 16 e 17, il pubblico potrà dialogare con Anna Maria Luisa grazie a una ricostruzione storica dal vivo. A interpretarla sarà Giaele Monaci, mentre l’inquadramento storico sarà affidato ad Andrea Verga. L’esperienza, pensata per giovani e adulti, punta a far emergere il carattere, le scelte e il contesto politico di una donna che seppe esercitare il potere attraverso la cultura.
La partecipazione è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria.
Musei gratuiti per tutta la giornata
L’omaggio all’Elettrice si estende a numerosi luoghi simbolo della città, tutti accessibili gratuitamente per l’occasione: dal Museo di Palazzo Vecchio al Museo Novecento, da Santa Maria Novella alla Cappella Brancacci, fino al MAD Murate Art District. Una rete di aperture che trasforma la giornata in un itinerario diffuso nella storia artistica fiorentina.
Firenze non celebra soltanto una ricorrenza. Rinnova, attraverso Anna Maria Luisa de’ Medici, un’idea precisa di bene comune: quella secondo cui l’arte non è proprietà di una dinastia, ma patrimonio condiviso, da proteggere e trasmettere.
Articolo Precedente
Tentato furto in condominio a Firenze: intervento immediato della Polizia di Stato
Articolo Successivo
Ombre e splendori di Francesco I e Bianca Cappello: oltre la leggenda nera
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to