Firenze, primi e-reader agli studenti detenuti della Dogaia
25/09/2026
L’Università di Firenze ha consegnato i primi due e-reader destinati a studenti detenuti della Casa circondariale di Prato, nell’ambito del progetto “Oltre i confini: una biblioteca digitale per il diritto alla conoscenza”. I dispositivi, autorizzati dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, sono stati affidati il 24 settembre al direttore della struttura, Luca Cicerelli, durante un incontro al Campus di Novoli. Gli e-reader sono già stati caricati con i testi necessari per la preparazione dei prossimi esami universitari.
Due dispositivi per preparare gli esami in carcere
L’iniziativa rientra nel programma nazionale “Avere cura attraverso la conoscenza”, promosso dalla CNUPP, la Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari, in occasione della Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026.
Gli e-reader permetteranno agli studenti di consultare più libri attraverso un unico strumento, riducendo le difficoltà legate alla disponibilità fisica dei materiali didattici all’interno dell’istituto penitenziario. I dispositivi consentono inoltre di leggere in condizioni di illuminazione non ottimali e, per i contenuti compatibili, di utilizzare funzioni di lettura vocale e altri strumenti che facilitano l’accesso ai testi.
Quella effettuata a Novoli rappresenta la prima consegna di un progetto che l’Ateneo intende estendere progressivamente agli altri studenti iscritti al Polo Universitario Penitenziario di Firenze.
Il Polo Universitario Penitenziario conta 81 iscritti
Nell’anno accademico 2025/2026 il Polo Universitario Penitenziario di Unifi conta 81 studenti iscritti. L’attività dell’Ateneo comprende sia la fornitura dei materiali necessari allo studio sia l’accompagnamento lungo il percorso universitario.
Un ruolo specifico è affidato ai tutor per l’inclusione, che supportano gli studenti nella preparazione degli esami e nella gestione della carriera accademica. La Rettrice dell’Università di Firenze, Alessandra Petrucci, ha spiegato che l’obiettivo è ampliare gradualmente la disponibilità degli strumenti digitali mantenendo, parallelamente, il sostegno personale assicurato dai tutor.
Maria Paola Monaco, delegata della Rettrice all’inclusione e alla diversità con delega al Polo Universitario Penitenziario, ha evidenziato come l’accesso alla conoscenza debba tradursi in condizioni concrete che permettano agli studenti detenuti di proseguire gli studi con continuità.
La collaborazione con la Casa circondariale di Prato
Il direttore della Casa circondariale di Prato, Luca Cicerelli, ha definito l’introduzione degli e-reader un ulteriore sviluppo della collaborazione con l’Università di Firenze. L’obiettivo condiviso è ampliare le opportunità formative disponibili all’interno dell’istituto e consentire agli iscritti di affrontare il percorso accademico con strumenti più adeguati.
Alla consegna, ospitata presso la sede di Unifi Include al Campus di Novoli, hanno partecipato anche Valentina Papa, dirigente dell’Area Servizi alla Didattica dell’Università di Firenze, e Raffaello Speciale, funzionario giuridico-pedagogico della Casa circondariale di Prato.
Il progetto entra nel programma BRIGHT-NIGHT 2026
L’iniziativa è inserita anche nel calendario di BRIGHT-NIGHT 2026, la declinazione toscana della Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. L’Università di Firenze propone dal 22 al 27 settembre incontri e attività dedicate alla ricerca e alle sue ricadute sulla società.
La consegna dei primi due e-reader collega così il programma della manifestazione al tema del diritto allo studio in carcere, mettendo a disposizione strumenti digitali destinati a supportare concretamente la preparazione universitaria degli studenti detenuti.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to