Firenze e Barcellona fanno asse sul turismo sostenibile e sul diritto alla casa
31/03/2026
Firenze e Barcellona rafforzano il dialogo su due temi che stanno attraversando molte grandi città europee: il governo dei flussi turistici e la tutela del diritto all’abitare. È questo il senso dell’incontro che ha visto confrontarsi la sindaca di Firenze Sara Funaro, l’assessore al Turismo Jacopo Vicini e il sindaco di Barcellona Jaume Collboni, con l’obiettivo di consolidare una collaborazione politica e tecnica su strategie comuni per un turismo più sostenibile e su strumenti europei legati all’edilizia abitativa accessibile. Il Comune di Firenze ha presentato il vertice come un passaggio utile a costruire ulteriori appuntamenti anche in sede europea, dentro reti come Mayors4Housing e l’EU Cities Alliance on STR.
Nelle parole della sindaca Funaro, Barcellona rappresenta un punto di riferimento avanzato sia nella regolazione del turismo sia nelle politiche per l’housing sociale, mentre Firenze sta cercando di costruire un proprio percorso normativo, soprattutto sul fronte degli affitti brevi, in un contesto ancora privo di un quadro nazionale pienamente definito. L’idea condivisa è quella di fare rete tra città che vivono pressioni simili: forte attrattività internazionale, crescita della domanda turistica, tensioni sul mercato della casa e necessità di difendere la qualità della vita urbana.
La tassa di soggiorno e il modello Barcellona
Tra i temi affrontati durante l’incontro c’è stata anche la recente evoluzione della tassa di soggiorno a Barcellona. Secondo quanto riportato dal Comune di Firenze, Collboni ha illustrato il nuovo impiego di queste risorse, indirizzate in parte verso la sostenibilità e il miglioramento delle infrastrutture urbane e in parte verso misure legate alla questione abitativa, ai servizi di pulizia, alla manutenzione, alla sicurezza e al trasporto pubblico. Sul piano più generale, nelle scorse settimane è stato confermato che Barcellona ha deciso di aumentare in modo significativo la tassa turistica, con l’obiettivo dichiarato di affrontare anche la crisi abitativa e contenere gli effetti del sovraturismo.
Il confronto si è allargato anche alla gestione della mobilità turistica, altro terreno su cui Barcellona sta sperimentando strumenti innovativi. Il sindaco catalano ha illustrato la Zona Bus 4.0, il nuovo sistema di regolazione di parcheggi e fermate dei pullman turistici, entrato in funzione all’inizio del 2026 e basato su prenotazioni e registrazioni digitali. Il modello punta a ridurre congestione, soste irregolari e impatti nei punti più sensibili della città, migliorando la convivenza tra residenti, visitatori e operatori del trasporto.
Affitti brevi, dati e vivibilità urbana
L’assessore Jacopo Vicini ha sottolineato che l’incontro è servito soprattutto ad approfondire strumenti concreti di governo del fenomeno turistico, dalla disciplina degli affitti brevi alla mobilità dei bus turistici, fino all’uso dei dati per monitorare il mercato e prevenire distorsioni. In questo quadro rientra anche il successivo confronto con Talk&Code, l’azienda che fornisce al Comune di Barcellona dati sugli affitti brevi, incrociando le licenze legali con gli annunci online per segnalare automaticamente anomalie e discrepanze ai tecnici dell’amministrazione.
Nel corso della visita, la delegazione fiorentina ha incontrato anche Carmen Zapata, figura incaricata a Barcellona della gestione della vita notturna, con la quale si è discusso di attività serali e strumenti per contenere i disagi ai residenti. È un passaggio che mostra come il tema del turismo venga affrontato in una prospettiva più ampia, che comprende non solo i numeri delle presenze, ma anche il rapporto tra economia urbana, spazio pubblico, riposo, mobilità e tenuta sociale dei quartieri.
Mobilità, spazio pubblico e housing sociale
Nel pomeriggio la sindaca e l’assessore hanno incontrato anche l’urbanista Salvador Rueda, noto per il modello delle superilles, i superblocchi urbani che riducono il peso del traffico veicolare e restituiscono spazio a pedoni e ciclisti. Il confronto ha toccato quindi anche il tema della rigenerazione urbana e del rapporto tra mobilità e vivibilità, in un momento in cui molte città europee stanno cercando di riequilibrare l’uso dello spazio pubblico tra funzioni turistiche e bisogni dei residenti.
Per la giornata di martedì 31 marzo è previsto inoltre un approfondimento su due progetti di edilizia pubblica sociale, che saranno illustrati alla delegazione fiorentina dal Dipartimento manutenzione e riqualificazione dell’Istituto municipale per l’abitazione di Barcellona insieme ad alcuni architetti. Il messaggio politico che emerge dal confronto è chiaro: governare il turismo e difendere l’accesso alla casa non sono più dossier separati, ma parti di una stessa sfida urbana, che Firenze e Barcellona intendono affrontare cercando alleanze, dati condivisi e soluzioni comuni anche sul piano europeo.