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Firenze, colpi ai danni di anziani: individuato un gruppo dopo un servizio di osservazione

02/02/2026

Firenze, colpi ai danni di anziani: individuato un gruppo dopo un servizio di osservazione

La mattina di mercoledì 28 gennaio si è chiusa con un intervento mirato della Polizia di Stato a Firenze, al termine di un’attività di osservazione discreta che ha consentito di individuare un gruppo ritenuto coinvolto in furti ai danni di persone anziane. Un’azione costruita su pedinamenti e riscontri sul campo, culminata nel fermo di una donna e nel recupero della refurtiva.

L’operazione è stata condotta dal personale del Commissariato P.S. Rifredi – Peretola, che ha intercettato un’autovettura sospetta con a bordo quattro persone, seguendone gli spostamenti tra diversi punti della città e dell’area metropolitana.

I movimenti tra centri commerciali e parcheggi

Nel primo episodio monitorato, il gruppo ha fatto ingresso in un centro commerciale della zona di Ponte a Greve. Gli agenti hanno osservato i soggetti seguire una donna anziana che spingeva un carrello della spesa, all’interno del quale era riposta una borsa. Il pedinamento è proseguito fino al parcheggio sotterraneo della struttura, dove il gruppo si è poi allontanato.

Poco dopo, la stessa auto è stata notata nei pressi di un altro centro commerciale, questa volta a Sesto Fiorentino. Qui i quattro si aggiravano con atteggiamento sospetto tra i tavolini di un bar particolarmente affollato. In entrambe le circostanze, uno dei soggetti è rimasto a bordo dell’auto, presumibilmente con il ruolo di “palo”, in attesa del rientro dei complici.

Il fermo dopo l’inseguimento

È in questo secondo contesto che gli operatori hanno notato un dettaglio decisivo: una delle donne del gruppo si è allontanata rapidamente dal bar stringendo una borsa che pochi istanti prima non aveva con sé, dirigendosi verso l’auto in sosta all’esterno. A quel punto, valutate le circostanze, gli agenti sono intervenuti per fermare il veicolo.

Ne è scaturito un inseguimento che ha permesso di bloccare l’auto. Tre dei soggetti sono riusciti a far perdere le proprie tracce, mentre la donna è stata fermata. Già nota alle forze dell’ordine, è stata accompagnata nelle camere di sicurezza della Questura di Firenze e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è comparsa in tempi rapidi davanti al giudice per il rito direttissimo.

La refurtiva è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria, chiudendo così uno degli episodi monitorati.

Presunzione di innocenza e iter giudiziario

Come previsto dalla normativa, l’effettiva responsabilità della persona indagata e la fondatezza delle ipotesi accusatorie dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario. Al momento, la donna è assistita dalla presunzione di innocenza e le contestazioni restano formulate allo stato degli atti, in attesa delle valutazioni delle competenti sedi giudiziarie.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze di polizia verso i reati che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione e l’importanza di un controllo del territorio capillare, capace di intercettare comportamenti sospetti prima che si traducano in danni più gravi.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.