Firenze celebra lo sport e la sua identità nel Salone dei Cinquecento
29/01/2026
Nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, spazio che più di ogni altro racconta la storia civile di Firenze, lo sport cittadino ha trovato una cornice solenne e condivisa. L’amministrazione comunale ha scelto questo luogo per rendere omaggio a discipline diverse per linguaggio, pubblico e tradizione, ma accomunate da un forte legame con il territorio e da risultati che portano il nome della città ai massimi livelli nazionali.
Calcio, atletica leggera, pallavolo, football americano, nuoto, pallanuoto, rugby, canottaggio, basket in carrozzina, canoa, padel, baseball e tamburello: un mosaico ampio, che restituisce l’immagine di una Firenze sportiva viva, articolata e capace di esprimere eccellenza ben oltre i confini di una singola disciplina.
Le società di vertice e il valore del lavoro quotidiano
All’iniziativa, promossa dall’assessorato allo sport, hanno preso parte le società fiorentine impegnate nella massima serie nazionale: Acf Fiorentina, Guelfi Firenze, Azzurra Volley, Rari Nantes Florentia, Volpi Rosse Menarini, Atletica Firenze Marathon, Unione Rugby Firenze, Fiorentina Baseball, Canottieri Firenze, Canottieri Comunali, Maluva Centro Padel, Il Fiorino Pallatamburello e Club Sportivo Tamburello. Sul palco si sono alternate delegazioni composte da atlete e atleti, dirigenti e tecnici, offrendo uno spaccato concreto di un sistema che regge su professionalità, volontariato e continuità educativa.
La celebrazione ha volutamente superato la dimensione del risultato sportivo in senso stretto, concentrandosi sul lavoro quotidiano delle società: allenamenti, settore giovanile, inclusione, capacità di creare percorsi di crescita personale prima ancora che agonistica. Un approccio che riconosce lo sport come presidio sociale, capace di incidere sulla qualità della vita cittadina.
Le voci dei campioni e il senso di appartenenza
Il programma ha previsto tre interviste-conversazioni curate dalla giornalista Rai Sara Meini, che ha dialogato con Manuel Pasqual, già capitano della Fiorentina, con Gianni De Magistris, figura storica della pallanuoto italiana, e con Alia Guagni, riferimento della Nazionale femminile di calcio. Tre percorsi diversi, accomunati da un rapporto profondo con il sacrificio, la disciplina e l’identità sportiva.
Nel suo intervento, la sindaca Sara Funaro ha sottolineato come l’associazionismo sportivo rappresenti una ricchezza strutturale per Firenze: centinaia di realtà che formano migliaia di giovani, accanto a eccellenze capaci di fungere da esempio credibile per le nuove generazioni. Atlete e atleti, ha ricordato, diventano modelli attraverso comportamenti, costanza e rispetto delle regole, contribuendo anche alla promozione dell’immagine della città.
L’assessora allo sport Letizia Perini ha richiamato il valore simbolico di Palazzo Vecchio come “casa di tutti i fiorentini”, spiegando come l’incontro abbia voluto trasmettere il senso di appartenenza alla storia e ai simboli cittadini, soprattutto a chi non è nato a Firenze ma ne indossa i colori. Quando si gareggia, ha evidenziato, si rappresenta il Giglio, emblema di un’identità che unisce sport, cultura e comunità.
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