“Fiorentina – È la nostra storia”: quattro mercoledì per attraversare un secolo viola
20/01/2026
C’è un modo diverso di parlare di calcio, quando si smette di inseguire l’ultima dichiarazione e si torna ai passaggi lunghi: alle origini, alle fratture, alle ripartenze, perfino ai fallimenti che hanno lasciato segni più profondi di certe vittorie. A Firenze, nell’anno del centenario della fondazione della Fiorentina, prende forma un ciclo di incontri pensato proprio così: quattro appuntamenti, uno per ciascun mercoledì di febbraio, per ricostruire la storia del club seguendo periodi, snodi e personaggi che hanno definito l’identità viola.
La rassegna si intitola “Fiorentina – È la nostra storia” ed è curata dalla Commissione Storia Museo Fiorentina, con la collaborazione dell’APS Villa Bracci e del Quartiere 2. L’appuntamento è sempre lo stesso: ore 18.00, al Centro Età Libera di Villa Bracci, in via Stradone di Rovezzano 33. Ingresso libero e gratuito: si entra, si ascolta, si discute, senza barriere economiche e senza bisogno di prenotazioni indicate nel comunicato.
Un calendario in quattro tappe, dalla nascita al 2026
Il programma segue una scansione cronologica netta, che evita le scorciatoie del “best of” e preferisce la continuità:
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Mercoledì 4 febbraio: Dalle origini alla fine della guerra (1926–1945)
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Mercoledì 11 febbraio: Il dopoguerra, i favolosi anni ’50, l’alluvione, la Fiorentina ye-ye (1945–1970)
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Mercoledì 18 febbraio: Gli anni ’70, il grande sogno (Pontello), da Batistuta al fallimento (1971–2002)
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Mercoledì 25 febbraio: Gli anni duemila con le proprietà Della Valle e Commisso (2002–2026)
È un percorso che mette insieme memoria sportiva e storia cittadina: l’alluvione, ad esempio, non è una nota a margine ma un evento che ha attraversato Firenze e, inevitabilmente, anche il suo calcio; allo stesso modo, il passaggio tra proprietà e gestioni diverse racconta come cambia la struttura di un club, e come quel cambiamento si riflette su ambizioni, linguaggio, rapporto con i tifosi.
Perché questi incontri interessano anche chi non vive di classifiche
Il valore di una rassegna del genere sta nel suo taglio: la Fiorentina come parte del tessuto urbano, sociale e culturale, non come intrattenimento a consumo rapido. Villa Bracci, con la sua dimensione di centro di comunità, rende l’operazione ancora più leggibile: qui la storia sportiva torna a essere racconto condiviso, fatto di dettagli, testimonianze, domande che spesso restano fuori dal frastuono del commento quotidiano.
Per chi vuole partecipare, la regola è semplice: presentarsi il mercoledì alle 18, nello stesso luogo, con la curiosità di ascoltare un capitolo diverso ogni settimana.