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Castelfranco di Sotto, il Palio dei Barchini compie 40 anni

26/05/2026

Castelfranco di Sotto, il Palio dei Barchini compie 40 anni
Foto Facebook Il Palio dei Barchini con le Ruote

Castelfranco di Sotto festeggia i 40 anni del Palio dei Barchini con le Ruote con una doppia edizione: la corsa tradizionale e la sfilata storica di domenica 31 maggio, poi un Palio straordinario in notturna sabato 13 giugno, con il circuito illuminato in piazza Garibaldi e ingresso gratuito per tutti gli eventi.

Una tradizione nata dal legame con l’Arno

La manifestazione, unica nel suo genere, affonda le radici nella storia del Comprensorio del Cuoio e nel lavoro dei renaioli e dei navicellai, figure che utilizzavano i barchini, imbarcazioni dal fondo piatto, per raccogliere la rena dal letto del fiume o per trasportare merci. A Castelfranco di Sotto quella memoria è diventata competizione, rito collettivo e orgoglio identitario.

Il borgo è storicamente diviso in quattro contrade, riconoscibili dalle antiche porte che delimitano il centro storico: San Martino, con i colori verde e arancio; San Pietro, bianco e azzurro; San Bartolomeo, rosso e blu; San Michele, giallo e nero. Sono loro le protagoniste della sfida, insieme ai barcaioli, ai musici, agli sbandieratori, ai volontari e alle tante persone che lavorano durante tutto l’anno alla preparazione dell’evento.

Nel pomeriggio della domenica, i barchini corrono nel circuito di piazza Garibaldi. Si tratta di vere barche in legno montate su ruote, spinte da due uomini o donne con bacchi di legno, in una gara che unisce forza, tecnica e appartenenza. In palio c’è il “Cencio”, che viene conquistato definitivamente dalla contrada capace di vincerlo per tre volte, anche non consecutive. Lo stesso meccanismo vale per il Palio Rosa, la corsa femminile istituita nel 2008.

La presentazione in Regione e il valore culturale

Il quarantesimo anniversario è stato presentato a Firenze come una manifestazione capace di andare oltre la rievocazione storica. Il Palio viene considerato anche un motore di crescita culturale, aggregazione e promozione turistica per Castelfranco di Sotto e per il territorio pisano.

Il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Diego Petrucci, ha richiamato il valore del legame tra i barchini, l’Arno e la storia locale, sottolineando il ruolo delle quattro contrade e lo sforzo organizzativo del Comitato, dei volontari e dell’amministrazione comunale. Per il Consiglio regionale, manifestazioni di questo tipo meritano tutela e sostegno perché mantengono vive tradizioni capaci di unire le comunità e attrarre visitatori.

Anche il consigliere regionale Federico Eligi ha evidenziato il significato del Palio come patrimonio culturale e sociale. Celebrare i quarant’anni, ha osservato, significa riconoscere una comunità che ha trasformato memoria del lavoro, radici popolari e tradizioni locali in un momento di coesione tra generazioni.

Il sindaco Mini: “È l’anima delle nostre contrade”

Il sindaco di Castelfranco di Sotto, Fabio Mini, ha raccontato il Palio come una parte profonda dell’identità cittadina. Ha ricordato l’attesa che cresce nelle settimane precedenti alla corsa, le sensazioni vissute da ragazzo durante le sfilate e la luce negli occhi dei giovani che oggi si preparano a raccogliere la stessa eredità.

Per il primo cittadino, le sfilate della domenica mattina non sono semplici parate, ma teatro urbano, storia che prende vita nelle strade e cultura che cammina grazie al lavoro dei contradaioli. Nel pomeriggio, quando i barchini scattano sulla pista, la gara diventa l’espressione di un paese intero: nel rumore della piazza e nei colori delle contrade si ritrova il senso di comunità.

Dietro i 40 anni del Palio ci sono generazioni di sarte, falegnami, tamburini, barcaioli e volontari. Il presidente dell’Associazione Palio, Paolo Nuti, ha posto l’accento anche sugli studi tecnici e ingegneristici che stanno dietro alle ruote e alle barchette, frutto di un lavoro costante portato avanti durante l’intero anno.

Il Palio straordinario in notturna

Per celebrare il quarantesimo anniversario, il Comitato organizzatore, in collaborazione con il Comune, ha scelto una doppia edizione. Alla corsa tradizionale di domenica 31 maggio si aggiungerà sabato 13 giugno un appuntamento straordinario in notturna, con un “Cencio” speciale creato per l’occasione e assegnato in via definitiva.

La settimana che precede la gara sarà arricchita da prove libere, esibizioni di musici e sbandieratori, benedizione dei barchini, messa religiosa e presentazione dei barcaioli. Un programma che conferma il Palio come una festa collettiva, costruita sulla competizione ma anche sulla partecipazione di un’intera comunità.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.