Casagit apre ai non contrattualizzati: nasce il piano per pubblicisti e freelance
03/03/2026
Per chi lavora nel giornalismo fuori dai perimetri contrattuali, la tutela sanitaria integrativa è stata a lungo una promessa più che una possibilità concreta: redditi irregolari, contributi frammentati, continuità lavorativa spesso legata a incarichi brevi e, di conseguenza, una protezione che rischia di diventare un lusso. Con il nuovo piano “Pubblicisti e Freelance”, Casagit prova a colmare quel vuoto, estendendo l’accesso alla mutua anche a pubblicisti e giornalisti freelance, con un impianto pensato per essere sostenibile ma sufficientemente ricco da incidere davvero sulle spese più frequenti.
Per aderire occorre essere iscritti all’Ordine dei giornalisti e non aver superato i 60 anni. La quota mensile parte da 50 euro; l’estensione al coniuge porta la cifra a 100 euro, mentre l’inserimento dei figli è previsto con un contributo aggiuntivo: 25 euro al mese fino ai 18 anni, 33 euro dai 19 ai 35.
Prestazioni: cosa copre davvero e dove si sente la differenza
Il pacchetto si muove su due livelli: rimborsi “di utilizzo quotidiano” e coperture più impegnative.
Tra le prestazioni più significative spicca il rimborso al 100% dei ticket del Servizio sanitario nazionale per visite ed esami diagnostici: è la voce che, per molti, fa subito la differenza, perché riguarda la spesa ripetuta nel tempo. È previsto anche un check-up annuale (analisi di laboratorio ed elettrocardiogramma) con tetto di 100 euro.
Sul versante degli interventi maggiori, il piano include interventi chirurgici per tutte le sette classi previste dal nomenclatore, oltre a una sezione dedicata alle cure odontoiatriche: igiene orale (con quota specifica), estrazioni e otturazioni fino a un tetto complessivo di 200 euro. Per gli occhiali è previsto un rimborso di 100 euro ogni tre anni. Interessante anche la parte legata al benessere psicologico: 10 sedute di psicoterapia all’anno, con rimborso di 10 euro a seduta, e l’assistenza all’estero, utile per chi viaggia per lavoro o mantiene contatti professionali fuori dall’Italia.
Un dettaglio operativo che merita attenzione, perché incide sulle aspettative: alcune prestazioni possono prevedere tempi di carenza (periodi iniziali in cui le coperture non sono ancora attive) e condizioni specifiche per patologie preesistenti; conviene leggerle prima di aderire, per evitare fraintendimenti quando arriva il primo rimborso.
Costi, detrazioni e distinzione dal piano Win Plus
Le quote versate sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi; resta detraibile al 19% anche la parte di spese mediche eventualmente non rimborsata. È un elemento che non cambia la sostanza del costo, ma ne riduce l’impatto netto, soprattutto per chi ha spese sanitarie ricorrenti.
Casagit sottolinea inoltre una distinzione netta: il piano “Pubblicisti e Freelance” è separato dal Win Plus, che segue logiche diverse perché finanziato da Inpgi e accessibile solo a una parte degli iscritti, in base a requisiti reddituali.
Per informazioni è disponibile il numero verde 800 902 908; in Toscana è possibile anche fissare un appuntamento presso l’Associazione stampa a Firenze con il fiduciario regionale, Pino Miglino.
Nuovi assetti al vertice: cambia la direzione operativa
Il varo del piano arriva insieme a un riassetto nella governance: Francesco Matteoli assume il ruolo di responsabile Promozione e sviluppo, lasciando l’incarico di direttore generale a Sonia Silvestri. La responsabilità di amministrazione, personale e finanza viene affidata ad Andrea Pezone, che assume anche la direzione della Fondazione Casagit.
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