Cardioprotezione a Firenze: formazione e sensibilizzazione sulle manovre salvavita
di Redazione
10/10/2025
Un arresto cardiaco può colpire all’improvviso, in strada, a scuola, sul posto di lavoro. Sapere come intervenire in quei primi minuti è ciò che spesso fa la differenza tra la vita e la morte. È con questa consapevolezza che Firenze porta avanti un programma strutturato di cardioprotezione, unendo istituzioni pubbliche e realtà del volontariato in un percorso di formazione e sensibilizzazione aperto alla cittadinanza.
Un impegno condiviso tra istituzioni e volontariato
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Comune, Città Metropolitana, Azienda Usl Toscana Centro e le associazioni storiche del territorio: Croce Rossa Italiana, Misericordie e Pubbliche Assistenze. L’obiettivo non è soltanto diffondere conoscenze teoriche, ma rendere la comunità protagonista attiva del sistema di emergenza, formando persone capaci di intervenire con competenza nelle situazioni più critiche.
Ogni anno vengono organizzati momenti di formazione, corsi gratuiti BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) e incontri divulgativi. A beneficiarne non sono soltanto i partecipanti diretti, ma l’intera comunità, perché una città in cui un numero crescente di cittadini sa utilizzare un defibrillatore o eseguire un massaggio cardiaco è una città più sicura e resiliente.
L’appuntamento del 16 ottobre al Mandela Forum
Il prossimo appuntamento, fissato per il 16 ottobre, vedrà il Mandela Forum trasformarsi in un grande laboratorio di educazione civica alla salute. In mattinata saranno protagonisti gli studenti delle scuole superiori fiorentine, a cui verranno trasmesse conoscenze pratiche utili non solo a livello personale, ma come patrimonio collettivo da condividere tra coetanei.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16, l’iniziativa sarà aperta a tutta la cittadinanza, offrendo corsi e dimostrazioni guidate da formatori esperti. Per partecipare è sufficiente iscriversi tramite il QR code presente nella locandina ufficiale, attivo dal 20 settembre.
In una società che spesso percepisce l’emergenza come qualcosa di distante, l’impegno di Firenze nel diffondere la cultura delle manovre salvavita rappresenta un modello virtuoso: non una campagna episodica, ma un percorso strutturato e continuativo, che mette al centro la responsabilità condivisa di prendersi cura della vita degli altri.
Articolo Precedente
Tenuta di Mondeggi, un progetto di rigenerazione sociale e agricola
Articolo Successivo
Piemonte confermato tra le Regioni più virtuose nel Rapporto Gimbe 2025
Redazione