A Firenze due mostre della Polizia di Stato tra scienza forense e tutela dei minori
05/02/2026
Da lunedì 9 febbraio Firenze diventa teatro di un doppio appuntamento culturale e civile promosso dalla Polizia di Stato, che apre al pubblico due esposizioni capaci di raccontare, con linguaggi diversi ma complementari, il lavoro quotidiano delle donne e degli uomini impegnati nella sicurezza e nella tutela dei diritti. Al Complesso Museale di Santa Maria Novella prende vita la mostra “La verità nelle tracce – Oltre 120 anni di Polizia Scientifica”, mentre presso l’Istituto degli Innocenti è visitabile la mostra fotografica “SuperEroi”, dedicata al contrasto ai crimini online contro i minori.
L’inaugurazione ufficiale è prevista nella mattinata di lunedì 9 febbraio: alle 10.45 a Santa Maria Novella per “La verità nelle tracce” e, a seguire, alle 12.00 all’Istituto degli Innocenti per “SuperEroi”. Le iniziative sono realizzate in collaborazione con il Comune di Firenze e con il sostegno di numerosi partner pubblici e privati.
Oltre un secolo di Polizia Scientifica raccontato al pubblico
“La verità nelle tracce” si presenta come un percorso multimediale e immersivo che accompagna il visitatore dentro l’universo della Polizia Scientifica, osservato attraverso lo sguardo dello specialista. La mostra, curata dal Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, è articolata in sette ambienti tematici, ciascuno dedicato a una disciplina forense e caratterizzato da un colore simbolico.
Il viaggio prende avvio dalle origini del 1903, con l’istituzione della prima scuola di Polizia Scientifica voluta dal medico legale Salvatore Ottolenghi, e arriva fino alle più recenti applicazioni dell’intelligenza artificiale e della ricostruzione tridimensionale. Tra i reperti esposti spicca il primo sistema di fotosegnalamento, le cosiddette “gemelle Ellero”, accanto a cartellini dattiloscopici storici e a installazioni interattive, come la riproduzione in 3D di un’impronta digitale.
Ampio spazio è dedicato alla scena del crimine, alle analisi genetiche, balistiche e chimiche, alle riprese video in ordine pubblico e agli strumenti più innovativi della digital forensics. Il percorso si chiude con un focus sulle tecniche di ricostruzione virtuale, includendo il contributo fornito dalla Polizia Scientifica nell’ambito della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro. La narrazione è accompagnata dalla voce del giornalista Gianluigi Nuzzi.
“SuperEroi”: immagini e testimonianze contro i crimini online
Di forte impatto emotivo è la mostra “SuperEroi”, curata dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica, che accende i riflettori sull’attività di contrasto alla pedopornografia, all’adescamento e all’abuso online. Gli scatti, realizzati dagli operatori specializzati, raccontano storie di infanzia violata ma anche di resilienza, mettendo in luce il lato umano di chi opera quotidianamente contro il lato più oscuro del web.
L’esposizione è arricchita da cinque momenti di approfondimento tematico, dedicati alle forme di violenza tecnomediata e ai rischi connessi a un uso improprio dei dispositivi digitali. In occasione dell’inaugurazione sarà inoltre firmato un Protocollo d’Intesa tra la Polizia di Stato e l’Istituto degli Innocenti, finalizzato a sviluppare azioni congiunte di prevenzione e promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Le due mostre, entrambe a ingresso libero, rappresentano un’occasione significativa per avvicinare il pubblico al lavoro della Polizia di Stato, offrendo uno sguardo consapevole su scienza, tecnologia e responsabilità sociale, nel segno della conoscenza e della tutela delle persone più vulnerabili.