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A Firenze 120 anni di Polizia Scientifica: tra memoria investigativa e sfide digitali

11/02/2026

A Firenze 120 anni di Polizia Scientifica: tra memoria investigativa e sfide digitali

È stata inaugurata al Complesso Museale di Santa Maria Novella la mostra “La verità nelle tracce – Oltre 120 anni di Polizia Scientifica”, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani. L’esposizione, realizzata dal Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica in collaborazione con il Comune di Firenze e con il sostegno di partner privati, propone un percorso immersivo che attraversa oltre un secolo di evoluzione investigativa, dalle origini del 1903 fino alle tecniche più avanzate di oggi.

Accanto a Pisani, erano presenti il Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica Luigi Rinella e i Direttori del Servizio Polizia Scientifica e della Polizia Postale e Sicurezza Cibernetica, Ivano Gabrielli e Fabiola Mancone.

Dalle “gemelle Ellero” alla ricostruzione 3D

Il percorso espositivo si articola in sette ambienti tematici, ciascuno identificato da un colore e dedicato a una disciplina forense. La narrazione, affidata alla voce del giornalista Gianluigi Nuzzi, guida il visitatore in un viaggio tra scienza, tecnica e metodo investigativo.

Si parte da “Le Origini”, dove è esposto il primo sistema di fotosegnalamento, le cosiddette “gemelle Ellero”, simbolo di un’epoca in cui la fotografia iniziava a diventare strumento di identificazione. Segue l’ambiente dedicato all’impronta digitale, con cartellini fotodattiloscopici storici e una riproduzione tridimensionale di un’impronta che può essere esplorata al tatto.

La sezione sull’ordine pubblico illustra il ruolo della documentazione video nelle attività investigative, mentre lo spazio dedicato alla scena del crimine descrive procedure operative, sistemi di qualità ISO 9001/2015 e tecniche di repertazione e conservazione delle tracce.

Nel segmento dedicato all’analisi delle tracce si entra nei laboratori di genetica forense, balistica e chimica, fino ad arrivare all’ambiente che esplora i settori più innovativi: riconoscimento facciale, analisi fonica e digital forensics con il supporto dell’intelligenza artificiale. Qui trova posto anche una ricostruzione tridimensionale del volto di Lorenzo Lotto, elaborata a partire da un autoritratto, a dimostrazione dell’applicabilità delle tecnologie forensi anche in ambito storico-artistico.

La mostra si conclude con la ricostruzione virtuale della scena del crimine e con il contributo fornito dalla Polizia Scientifica alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e l’uccisione di Aldo Moro.

Pisani ha ricordato le figure di Salvatore Ottolenghi, fondatore della prima scuola di Polizia Scientifica a Roma, del Commissario Gasti, ideatore della classificazione delle impronte, e del Commissario Ellero, pioniere del fotosegnalamento, sottolineando come la memoria delle origini sia leva per l’innovazione.

“Supereroi”: la tutela dei minori nell’era digitale

Nella stessa giornata, all’Istituto degli Innocenti, è stata inaugurata la mostra fotografica “Supereroi – Proteggiamo i bambini insieme”, promossa dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Lombardia con la collaborazione del Centro per la Toscana e di numerose realtà istituzionali e associative.

L’esposizione racconta, attraverso immagini realizzate dagli operatori della Polizia Postale, il lavoro quotidiano di contrasto alla pedopornografia, all’abuso e all’adescamento online dei minori. Gli scatti restituiscono la complessità emotiva di un’attività che coniuga competenza tecnica, empatia e resilienza.

In occasione dell’inaugurazione, il Capo della Polizia ha sottoscritto con la Presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida, un Protocollo d’Intesa per promuovere azioni congiunte a tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con particolare attenzione alle campagne di prevenzione sui rischi della rete rivolte a bambini, adolescenti e famiglie.

Entrambe le mostre sono a ingresso gratuito e prevedono momenti di approfondimento con esperti e rappresentanti istituzionali, oltre al coinvolgimento delle scuole. Un doppio appuntamento che intreccia storia e contemporaneità, riaffermando il ruolo della scienza e della tecnologia nella tutela della collettività e dei più vulnerabili.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.