Via della Chimera, il Comune prepara il cambio di destinazione delle case
22/01/2026
Sulla situazione di via della Chimera “c’è massima attenzione” da parte dell’amministrazione comunale. Lo dichiara l’assessore al Welfare Nicola Paulesu, che inquadra il tema come un equilibrio da costruire tra rispetto delle regole, vivibilità per i residenti e tutela delle persone più fragili. Parole che arrivano mentre il Comune lavora a un passaggio di fase: chiudere l’esperienza progettuale avviata in passato e orientare gli immobili verso percorsi alternativi di edilizia residenziale.
Paulesu indica una direzione amministrativa già avviata, parlando di uffici “attivati” e di procedure formali in corso. Il punto, nella lettura dell’assessorato, è uscire dall’attuale assetto senza scelte automatiche o indistinte, ma con un’impostazione che tenga insieme l’ordine pubblico e il profilo sociale, evitando che l’intervento ricada in modo cieco su situazioni di particolare fragilità.
La linea dell’amministrazione: chiudere il progetto e avviare nuovi percorsi abitativi
L’obiettivo dichiarato è “concludere e superare” l’esperienza in atto per destinare le case di via della Chimera a soluzioni diverse di edilizia residenziale. È un passaggio che, sul piano politico e tecnico, implica due livelli di lavoro: da un lato gli atti e le procedure che consentono la nuova destinazione, dall’altro la gestione concreta delle persone coinvolte.
Nel messaggio dell’assessore compare un elemento centrale: la valutazione “caso per caso”. Significa che l’amministrazione intende analizzare le singole situazioni, con attenzione particolare a eventuali condizioni di vulnerabilità. In altre parole, il Comune rivendica una doppia responsabilità: intervenire dove servono legalità e regole, ma anche riconoscere che la fragilità, se esiste, non può essere liquidata con un provvedimento standard.
Sinergia tra uffici, Polizia Municipale e Ambiente: legalità e tutela del territorio
Paulesu descrive il lavoro come un’azione coordinata con la Polizia Municipale e con l’assessorato all’Ambiente, chiamato in causa per la tutela dell’area. Il riferimento non è secondario: via della Chimera viene rappresentata come una situazione “complessa e delicata” su cui intervenire “su più fronti”. La cornice, quindi, non riguarda soltanto la dimensione abitativa o sociale, ma anche la vivibilità complessiva della zona e gli aspetti ambientali.
Nel lessico usato dall’assessore ricorrono concetti che delineano la postura dell’amministrazione: “legalità e rispetto delle regole” come elementi non negoziabili, insieme a “equilibrio” e “vivibilità”. È una scelta che prova a parlare a pubblici diversi: chi chiede interventi rapidi per ripristinare condizioni di normalità e chi teme che un cambio di rotta produca nuove marginalità. La sfida, adesso, sarà tradurre questa impostazione in tempi, atti e soluzioni verificabili, mantenendo trasparente il percorso e misurabili gli effetti sul quartiere.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to