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Università di Firenze, PNRR e ricerca al centro dell’Anno Accademico 2025/26

19/02/2026

Università di Firenze, PNRR e ricerca al centro dell’Anno Accademico 2025/26

Ricerca applicata, trasferimento tecnologico e consolidamento delle reti tra università, imprese e istituzioni. Sono questi i cardini emersi dalla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025/26 dell’Università di Firenze, ospitata al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, in un contesto che ha offerto l’occasione per fare il punto sull’impatto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sull’Ateneo.

L’Università di Firenze ha partecipato a 56 progetti finanziati dal PNRR, coinvolgendo 1.357 tra ricercatrici e ricercatori, con un finanziamento complessivo superiore a 140 milioni di euro e una rete di 219 partner. Un investimento che ha inciso profondamente sulla struttura della ricerca, orientandola verso un modello collaborativo fondato sull’integrazione tra università, enti di ricerca e sistema produttivo.

Frontiere scientifiche e impatto sul territorio

L’ambito degli interventi è ampio e trasversale: dalla prevenzione dei rischi naturali alla valorizzazione del patrimonio culturale, dalle telecomunicazioni avanzate alla cybersicurezza, fino allo sviluppo di computer quantistici e applicazioni di intelligenza artificiale. Accanto alle tecnologie emergenti, trovano spazio il made in Italy circolare e sostenibile, le neuroscienze e la gestione di campioni astrofisici.

Particolare rilievo ha assunto il settore della salute, al centro di due grandi progetti coordinati direttamente dall’Ateneo: Age-IT, che ha dato vita a un polo scientifico dedicato allo studio dell’invecchiamento, e il Tuscany Health Ecosystem (THE), una rete regionale di eccellenza nelle scienze della vita.

Nel suo intervento, la rettrice Alessandra Petrucci ha indicato come priorità la capacità di rendere strutturali i risultati conseguiti grazie al PNRR: rafforzare l’interdisciplinarità, innovare la didattica in modo continuativo, consolidare il dialogo con imprese e società, con un’attenzione esplicita alla sostenibilità ambientale.

Una comunità accademica in crescita

Con oltre 54.000 iscritti – in aumento del 10,8% negli ultimi cinque anni – e quasi 5.000 studenti di nazionalità straniera, l’Università di Firenze si conferma tra le principali realtà italiane della formazione superiore, con un’offerta articolata in 148 corsi di laurea.

L’inclusione rappresenta una direttrice strategica. L’Ateneo ha rafforzato le politiche di integrazione sociale e le iniziative per garantire equità e pari opportunità, sostenendo al contempo l’orientamento in ingresso e l’adozione di metodologie didattiche innovative attraverso il Digital Education Hub ALMA.

Sul piano infrastrutturale, la rettrice ha richiamato l’impegno per edifici sostenibili e servizi capaci di rendere piena l’esperienza universitaria. In questo quadro si inserisce il progetto dello studentato Monna Tessa, sviluppato in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, la Regione Toscana, Fondazione CR Firenze e un partenariato coordinato da Cassa Depositi e Prestiti.

In occasione dell’anniversario della morte dell’Elettrice Palatina, è stata inoltre ricordata l’apertura al pubblico del Giardino storico di Villa La Quiete, parte del Sistema Museale dell’Ateneo, restaurato con fondi PNRR.

Alla cerimonia hanno partecipato la sindaca di Firenze Sara Funaro e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Sono intervenuti i rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo, mentre la prolusione è stata affidata alla presidente emerita della Corte di Cassazione Margherita Cassano. La mattinata si è chiusa con l’esibizione del Coro dell’Ateneo, diretto dal Maestro Patrizio Paoli.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.