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Tramvia Firenze Linea 3.2.1 Libertà–Bagno a Ripoli: investimenti, cantieri e impatto sulla mobilità urbana

12/03/2026

Tramvia Firenze Linea 3.2.1 Libertà–Bagno a Ripoli: investimenti, cantieri e impatto sulla mobilità urbana

La realizzazione della nuova linea tranviaria 3.2.1 Libertà–Bagno a Ripoli rappresenta uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti attualmente in corso nell’area metropolitana fiorentina. L’intervento, che prevede un investimento complessivo di 448 milioni di euro — in parte finanziati attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza — si inserisce in una strategia più ampia di trasformazione della mobilità urbana, con l’obiettivo di ridurre traffico privato, emissioni e tempi di spostamento.

La linea è destinata a collegare il quadrante sud-est della città con il nodo centrale di piazza della Libertà, integrandosi con la rete tranviaria già esistente e offrendo un’alternativa concreta all’utilizzo dell’automobile per migliaia di cittadini. Accanto alla realizzazione dell’infrastruttura di trasporto, il progetto include interventi diffusi di riqualificazione urbana, con effetti destinati a incidere sulla qualità degli spazi pubblici, sulla vivibilità dei quartieri interessati e sull’accessibilità dell’intera area metropolitana.

Una linea strategica per la mobilità sostenibile

Secondo le stime elaborate nell’ambito del progetto, la nuova linea sarà in grado di trasportare oltre 11 milioni di passeggeri ogni anno. Un dato che testimonia il ruolo centrale della tramvia nel riequilibrio della mobilità cittadina, in un contesto urbano che negli ultimi anni ha visto crescere la pressione del traffico privato.

L’impatto previsto riguarda diversi aspetti della vita urbana. La nuova infrastruttura dovrebbe contribuire a eliminare circa 9.000 spostamenti giornalieri in auto, con effetti diretti sulla riduzione della congestione stradale e sul miglioramento della qualità dell’aria. In termini ambientali, le stime indicano una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari a circa 4,4 milioni di chilogrammi ogni anno.

Accanto ai benefici legati al trasporto pubblico, il progetto prevede anche interventi di carattere ambientale e urbano: oltre 800 nuovi alberi verranno piantumati lungo il tracciato e nelle aree interessate dai lavori, contribuendo alla creazione di nuovi corridoi verdi e alla mitigazione dell’impatto dei cantieri.

Un ulteriore elemento riguarda la gestione della sosta. Il piano collegato alla realizzazione della linea include infatti la creazione di circa 1.500 nuovi posti auto distribuiti lungo il percorso dei cantieri, pensati per migliorare l’organizzazione dei parcheggi e favorire l’interscambio tra auto privata e trasporto pubblico.

La conclusione complessiva delle lavorazioni, comprensive della fase di pre-esercizio, è prevista entro la fine del 2026.

Cantieri e modifiche alla viabilità: gli aggiornamenti più recenti

Parallelamente alla realizzazione dell’infrastruttura, numerose aree della città sono interessate da cantieri e modifiche temporanee alla circolazione, necessarie per consentire lo svolgimento delle lavorazioni.

Tra gli interventi più recenti figura il proseguimento dei getti per la sede tranviaria in viale Europa, nel tratto compreso tra via Svezia e via Andorra. Fino al 30 maggio sono previste chiusure notturne della direttrice in uscita dalla città, nella fascia oraria compresa tra le 21 e le 6 del mattino. Durante tali fasce orarie il traffico viene deviato sul controviale adiacente, con rientro sulla carreggiata principale all’altezza dell’incrocio con via Andorra.

A partire dal 9 marzo è stato inoltre ampliato il cantiere lungo viale Gramsci, con l’estensione dell’area di lavoro tra viale Mazzini e l’intersezione via Leopardi–via Colletta. La viabilità resta garantita con due corsie per senso di marcia disposte ai lati del cantiere centrale.

Sempre dal 9 marzo sono iniziate le prove di trazione sugli alberi previste dal progetto VACS, che interessano viale Don Minzoni e piazza della Libertà. Le operazioni si svolgono in più fasi e comportano temporanee modifiche alla circolazione, concentrate prevalentemente nelle ore notturne tra le 21 e le 5. Le attività partono da viale Don Minzoni, proseguono nell’area del tracciato tranviario e raggiungono successivamente piazza della Libertà, con restringimenti della carreggiata e limitazioni al passaggio pedonale in alcune zone.

Interventi temporanei sono previsti anche in viale Matteotti, dove dal 23 marzo verranno effettuati lavori con chiusure del controviale fino al 27 marzo.

Un ulteriore ampliamento del cantiere è stato avviato inoltre su viale Matteotti all’altezza dell’incrocio con via Benivieni. In questa zona i veicoli provenienti da piazza Isidoro del Lungo devono svoltare a destra in direzione piazzale Donatello, a causa dell’interruzione dell’attraversamento del viale verso via Benivieni o piazza della Libertà.

Le principali aree interessate dai lavori

L’avanzamento dei cantieri coinvolge diversi punti della città. Tra le aree interessate dalle lavorazioni figurano viale Europa, viale Giannotti, viale Giovine Italia, viale Gramsci, viale Matteotti, lungarno Colombo, lungarno Pecori Giraldi, lungarno del Tempio, piazzale Donatello con viale Gramsci e piazza Beccaria.

Nella zona di Gavinana, ad esempio, i lavori proseguono su via Poggio Bracciolini con una corsia di marcia in uscita città sul lato Villamagna. In viale Giannotti è stato invece ribaltato il cantiere tra via Giovanni dalle Bande Nere e via Caponsacchi, con la chiusura della carreggiata in ingresso città all’altezza di quest’ultima. Nel tratto tra via Caponsacchi e via Uguccione della Faggiola la carreggiata è stata traslata mantenendo una corsia per senso di marcia.

Per seguire l’evoluzione dei lavori e verificare in tempo reale la posizione dei cantieri attivi, è disponibile una mappa aggiornata consultabile sul sito ufficiale della Firenze Tramvia.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to