Toscana, superato il traguardo dei 136mila cittadini facilitati nei Punti Digitale Facile
di Redazione
30/10/2025
La Toscana conferma il proprio ruolo di riferimento nazionale nella transizione digitale, raggiungendo con tre mesi di anticipo l’obiettivo fissato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio: oltre 136mila cittadini accompagnati e formati all’uso dei servizi digitali pubblici. Un risultato che racconta l’efficacia di una rete costruita nel tempo, fondata sulla collaborazione tra istituzioni, enti locali, sindacati, associazioni e mondo del volontariato.
“Ci confermiamo tra le regioni più virtuose del Paese nel percorso verso il digitale”, hanno dichiarato il presidente Eugenio Giani e l’assessore alla digitalizzazione Stefano Ciuoffo, sottolineando come questo traguardo sia frutto di una strategia condivisa e capillare, resa possibile dal lavoro quotidiano dei 170 Punti Digitale Facile presenti in tutto il territorio regionale.
Una rete diffusa che riduce il divario digitale
I Punti Digitale Facile rappresentano oggi una delle esperienze più significative di alfabetizzazione digitale in Italia. Gli sportelli, distribuiti tra città capoluogo e aree interne, offrono assistenza gratuita per l’uso dei principali servizi online - dallo SPID all’App IO, dai pagamenti PagoPA all’accesso ai portali della pubblica amministrazione - e propongono corsi, laboratori e percorsi di formazione personalizzati.
Il progetto ha visto un’ampia partecipazione del Terzo Settore, del Forum del Terzo Settore, dei Sindacati dei pensionati di CGIL, CISL e UIL, e degli enti locali aderenti al protocollo regionale per l’inclusione digitale. L’obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: garantire a ogni cittadino, soprattutto a quelli più anziani o con minori competenze tecnologiche, l’opportunità di accedere ai servizi pubblici digitali in modo semplice, autonomo e sicuro.
In molte zone rurali e periferiche, la rete dei Punti è stata affiancata da iniziative itineranti e collaborazioni con biblioteche, centri civici e associazioni locali, assicurando una copertura territoriale omogenea e un modello partecipativo capace di adattarsi alle diverse esigenze delle comunità.
Una nuova fase fino al 2026: continuità e innovazione
Con il successo della prima fase, la Regione Toscana ha presentato la propria candidatura al bando nazionale dedicato alle Regioni più virtuose, ottenendo i finanziamenti per il proseguimento del progetto fino al 30 giugno 2026. Il nuovo programma, che darà continuità a “Connessi in buona compagnia 2.0”, mira a consolidare la rete esistente mantenendo operativi almeno il 70% dei punti attuali e raggiungendo entro il 2026 160.480 cittadini facilitati, con un incremento del 18% rispetto al target iniziale.
La governance del progetto resterà a titolarità mista, con un coordinamento regionale che garantirà supporto continuo, aggiornamento dei materiali didattici, monitoraggio dei risultati e diffusione delle buone pratiche. L’obiettivo è rendere stabile un modello che ha già dimostrato di poter ridurre il divario digitale e accrescere la partecipazione civica attraverso l’educazione tecnologica.
“L’inclusione digitale — ha affermato Giani — è una leva di uguaglianza e partecipazione, una condizione necessaria perché nessuno resti indietro nella società connessa”. La Toscana, anche in questa nuova fase, intende confermare la propria vocazione a essere una Regione digitale, solidale e accessibile, capace di accompagnare i cittadini nel futuro tecnologico con strumenti concreti e una rete di prossimità sempre più forte.
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