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Toscana Rossa, Bundu firma il protocollo per l’informazione: “La stampa libera va difesa”

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di Redazione

06/10/2025

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Antonella Bundu, candidata alla presidenza della Regione Toscana con la lista Toscana Rossa, ha sottoscritto il protocollo per l’informazione promosso dall’Associazione Stampa Toscana. L’atto, già firmato nei giorni scorsi anche da Eugenio Giani (centrosinistra) e Alessandro Tomasi (centrodestra), impegna chi si candida alla guida della Regione a sostenere la libertà di stampa e a garantire migliori condizioni di lavoro a giornaliste e giornalisti.

“È una firma convinta – ha dichiarato Bundu – perché riteniamo che un’informazione libera, tutelata e accessibile sia una delle condizioni essenziali per la democrazia. Intendiamo portare in Consiglio regionale le istanze del settore e affrontare le difficoltà che vivono i lavoratori e le lavoratrici dell’informazione, spesso precari, sottopagati e poco tutelati”.

Le criticità del settore informativo

Il protocollo non ha un valore meramente simbolico: il documento richiama i candidati a una presa di posizione concreta nei confronti di un comparto attraversato da problemi strutturali. Le difficoltà economiche delle aziende editoriali, l’erosione delle vendite, la competizione con le piattaforme digitali e un precariato sempre più diffuso hanno reso fragile la professione giornalistica, sia nel privato sia all’interno della pubblica amministrazione.

Bundu ha ricordato come l’Italia non occupi posizioni alte nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa e come spesso si dimentichi di considerare le reali condizioni lavorative di chi fa informazione. “Quando parliamo di libertà di stampa – ha aggiunto – non possiamo limitarci al diritto alla critica: dobbiamo garantire che chi lavora nelle redazioni o negli uffici stampa pubblici abbia strumenti, tutele e salari adeguati”.

Un impegno politico e istituzionale

La sottoscrizione del protocollo da parte dei principali candidati alla presidenza toscana rappresenta un segnale di responsabilità nei confronti della categoria. Non si tratta soltanto di una dichiarazione di intenti, ma di un impegno da portare in sede istituzionale per tradurlo in azioni concrete: supporto a chi opera nell’informazione locale, attenzione ai diritti sindacali, sostegno a percorsi di formazione e aggiornamento, contrasto alle forme di sfruttamento e al lavoro grigio.

Per Bundu, la sfida sarà anche culturale: riportare al centro il valore del giornalismo come servizio pubblico, indispensabile per una cittadinanza consapevole e per un confronto politico trasparente. In questo senso, la candidata ha definito il protocollo un passo importante verso una Toscana che vuole riconoscere nella stampa libera un presidio di democrazia.

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