Teatro della Toscana: la nuova stagione “Altri Sguardi”
di Redazione
15/09/2025
La stagione 2025/2026 del Teatro della Toscana prende forma con un progetto che sceglie di guardare dritto nelle contraddizioni del presente. “Altri Sguardi” è il titolo che accompagna un cartellone capace di intrecciare i grandi classici della drammaturgia con voci contemporanee, storie urgenti, conflitti e riflessioni che toccano il cuore del nostro tempo.
Un teatro che attraversa i territori e le coscienze
Il progetto non si limita a un unico palcoscenico: dal Teatro della Pergola di Firenze al Nuovo Rifredi Scena Aperta, fino al Teatro Era di Pontedera, si costruisce una rete culturale che unisce città e comunità. La stagione affronta temi complessi – dalla memoria alla violenza di genere, dalla persistenza dei conflitti alla tensione tra potere e individuo – con la convinzione che il teatro non debba solo intrattenere, ma offrire strumenti di conoscenza e di confronto.
La campagna abbonamenti lanciata con lo slogan “Io mi sono abbonato, e tu?” non è soltanto una formula promozionale: diventa una dichiarazione di appartenenza, un invito a sentirsi parte di un progetto collettivo che rinnova il ruolo sociale dell’arte scenica.
Novità e appuntamenti da non perdere
Fra le innovazioni più interessanti spiccano gli abbonamenti trasversali – Acqua, Aria, Terra e Fuoco – pensati per chi desidera vivere le stagioni dei tre teatri senza barriere geografiche. A questo si aggiunge un servizio di consulenza personalizzata per orientare il pubblico nella scelta dei percorsi più adatti.
La stagione si inaugura il 13 ottobre alla Pergola con Toni Servillo in “L’altro sguardo” di Antonio Neiwiller, un debutto che già annuncia la qualità e la profondità del programma. Il Nuovo Rifredi aprirà invece il 24 e 25 ottobre con Francesco Montanari protagonista di “Storia di un cinghiale – Qualcosa su Riccardo III” di Gabriel Calderón, mentre il Teatro Era accoglierà il pubblico il 25 e 26 ottobre con Vinicio Marchioni nel “Riccardo III” diretto da Antonio Latella.
Il Teatro della Toscana, con questa nuova stagione, riafferma la centralità della cultura come bene comune e spazio di partecipazione attiva, trasformando il rito dello spettacolo in un’esperienza collettiva di consapevolezza e condivisione.
Articolo Precedente
Viabilità del 15 settembre: i cantieri principali sulle provinciali fiorentine
Articolo Successivo
Libero accesso per i giornalisti USSI alle partite della LND
Redazione