Sversamento di idrocarburi nel fosso Centena: intervento ARPAT a Monterchi
03/02/2026
Un intervento in emergenza per la tutela delle acque superficiali ha interessato il territorio di Monterchi, in provincia di Arezzo, nelle giornate del 22 e 23 gennaio 2026. A seguito della segnalazione di uno sversamento di idrocarburi nel fosso Centena, il personale di ARPAT – Dipartimento di Arezzo è stato attivato dalla Protezione civile e ha operato in collaborazione con la Polizia provinciale, avviando accertamenti ambientali mirati e misure di messa in sicurezza.
Il contesto ha richiesto un’azione rapida e coordinata, finalizzata non solo a individuare l’origine dello sversamento, ma anche a limitare gli effetti sull’ecosistema locale e a prevenire ulteriori contaminazioni.
I sopralluoghi e i primi riscontri ambientali
Il primo sopralluogo, effettuato il 22 gennaio, ha visto i tecnici ARPAT ispezionare il tratto del fosso Centena interessato dall’evento. Durante le verifiche sono stati effettuati campionamenti delle acque superficiali sia a monte sia a valle del punto in cui risultava evidente la presenza di idrocarburi, riconoscibili dalle tipiche iridescenze superficiali. I campioni prelevati sono stati inviati ai laboratori per le analisi chimiche, i cui risultati non erano ancora disponibili al momento della relazione iniziale.
Il giorno successivo, 23 gennaio, un secondo sopralluogo ha consentito di individuare una tubazione di scarico che recapitava direttamente nel corso d’acqua. Dal condotto defluiva un refluo a bassa portata che, per caratteristiche visive e olfattive, faceva presumere la presenza di idrocarburi. Le successive verifiche hanno permesso di ricondurre lo scarico a una ditta operante nel territorio comunale di Monterchi.
L’origine dello sversamento e le misure adottate
L’azienda interessata è dotata di un punto interno di rifornimento di gasolio per mezzi pesanti, costituito da una cisterna interrata con capacità di circa 10.000 litri. Le acque di scarico dell’impianto hanno come recapito finale proprio il fosso Centena. In questo quadro, ARPAT ha effettuato ulteriori campionamenti presso il pozzetto di ispezione delle acque meteoriche dilavanti, dove erano percepibili odore di idrocarburi e una lieve iridescenza, oltre che nel punto di immissione dello scarico e nelle acque immediatamente a valle.
Secondo quanto riferito dal titolare dell’azienda, lo sversamento sarebbe stato causato da un episodio accidentale durante un’operazione di rifornimento, quando un autista non si sarebbe accorto della fuoriuscita di carburante dal serbatoio del mezzo, con conseguente immissione di prodotto libero nel fosso.
Alla luce degli elementi raccolti, ARPAT ha disposto l’interruzione immediata dello scarico. I reflui contaminati sono stati pompati, raccolti in una cisterna dedicata e avviati a smaltimento come rifiuto. Contestualmente, l’azienda ha provveduto alla pulizia del tratto interessato prima dell’ingresso nel corso d’acqua. Il materiale rimosso sarà sottoposto ad analisi e classificazione per garantirne il corretto smaltimento, mentre la ditta dovrà produrre documentazione completa sulle attività di ripristino ambientale effettuate.
Gli esiti del sopralluogo sono stati formalmente trasmessi dal Dipartimento ARPAT di Arezzo a tutti gli enti competenti, con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione e assicurare il rispetto delle condizioni di sicurezza ambientale a tutela delle acque superficiali.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to