Sport al buio: a Siena l’inclusione passa dalla pratica atletica
di Redazione
14/10/2025
La Residenza Universitaria Sperandie di Siena ospiterà il 14 ottobre un evento unico nel suo genere, pensato per offrire agli studenti e al pubblico la possibilità di conoscere e sperimentare le discipline sportive adattate alle persone non vedenti. Dalle ore 15 alle 18, i partecipanti potranno avvicinarsi a pratiche come la scherma, il tiro con l’arco e lo showdown, cimentandosi direttamente insieme agli istruttori e osservando proiezioni video su altre attività inclusive, tra cui calcio a 5 e baseball, proposte a livello regionale. L’iniziativa non rappresenta solo un’occasione di apprendimento sportivo, ma una vera e propria esperienza sensoriale e culturale, volta a superare barriere e pregiudizi legati alla disabilità visiva.
GIOCOSPORT “Inclusiva….mente insieme”: sport e inclusione
L’iniziativa fa parte del progetto GIOCOSPORT “Inclusiva….mente insieme”, promosso dal CONI Siena in collaborazione con l’ASD Costone Baskin e con un network di enti tra cui l’Università di Siena, il DSU Toscana e la rete del Terzo Settore Spazio DirSI, che raccoglie associazioni come Le Bollicine, UICI Siena, Autismo Siena Piccolo Principe, ASEDO e CAI Siena. Queste partnership riflettono un approccio integrato all’inclusione, combinando competenze sportive, educative e sociali, e permettendo agli studenti normotipi e con disabilità di interagire, condividere esperienze e sviluppare sensibilità sui temi della diversità.
Il progetto si inserisce nel Community Hub, iniziativa della Fondazione Monte dei Paschi di Siena nata nel 2018 per favorire innovazione sociale e culturale attraverso collaborazioni tra terzo settore, imprese, start up, giovani e università. Lo sport diventa così veicolo di apprendimento, inclusione e costruzione di relazioni significative, con l’obiettivo di creare una comunità consapevole e partecipativa.
Coinvolgimento diretto e sperimentazione pratica
Oltre a osservare e discutere delle discipline sportive adattate, i partecipanti avranno l’opportunità di provare le attività con il supporto diretto degli istruttori, scoprendo quanto la tecnica e l’approccio metodologico possano essere calibrati sulle esigenze di chi affronta sfide sensoriali diverse. L’esperienza mette in luce come lo sport inclusivo possa promuovere autonomia, fiducia e collaborazione, fornendo strumenti concreti di integrazione nella vita universitaria e nella società.
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