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Sciopero nazionale dei giornalisti: il 28 novembre fermo il settore dell’informazione

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di Redazione

26/11/2025

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Venerdì 28 novembre 2025, i giornalisti di quotidiani, periodici, agenzie di stampa, testate online, radio e televisioni che applicano il contratto Fnsi-Fieg incroceranno le braccia. La protesta riguarda il mancato rinnovo di un contratto scaduto da oltre undici anni.

La decisione è stata presa all’unanimità dalla Giunta esecutiva della Federazione nazionale della Stampa italiana (Fnsi) insieme alla Consulta delle Associazioni regionali di Stampa, rappresentando un appello forte alla dignità professionale e alla tutela dei diritti dei lavoratori dell’informazione, siano essi dipendenti o collaboratori autonomi.

Manifestazione nazionale: giovedì 27 novembre

Alla vigilia dello sciopero, giovedì 27 novembre, a Roma si terrà una manifestazione in piazza dei Santi Apostoli, convocata dal Consiglio nazionale della Fnsi. L’evento mira a rendere visibile il malessere della categoria, che opera da troppo tempo senza certezze contrattuali, in un mercato caratterizzato da precarietà, licenziamenti, prepensionamenti e riduzioni di organici.

Le ragioni dello sciopero: salario, tutele e intelligenza artificiale

Al centro della mobilitazione c’è il rinnovo contrattuale, fondamentale per garantire:

  • Salari adeguati

  • Diritti certi

  • Stabilità lavorativa

Il sindacato chiede inoltre:

  • Norme chiare per l’uso dell’intelligenza artificiale nelle redazioni

  • Riconoscimento economico del ruolo dei giornalisti

  • Strumenti di tutela della professionalità

L’assenza di un contratto aggiornato ha portato a un deterioramento della qualità dell’informazione, minando l’autonomia e l’indipendenza dei giornalisti, elementi fondamentali in una democrazia. Come sottolineato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il contratto rappresenta “il primo elemento dell’autonomia della categoria”.

Mobilitazione locale: Toscana

In Toscana, Assostampa ha organizzato la partecipazione allo sciopero con una manifestazione in Largo Ettore Bernabei, davanti alla sede Rai, alle ore 11:00.

Oltre ai comitati di redazione e fiduciari, sono invitati a partecipare tutti i giornalisti, inclusi i precari. L’obiettivo è dare voce a una categoria che chiede rispetto, equità retributiva e tutela dei diritti acquisiti, tenendo conto anche delle nuove figure professionali e delle sfide del digitale.

La mobilitazione non ha scopi politici, ma punta a riaffermare che un’informazione libera e autorevole è possibile solo attraverso giornalisti protetti e valorizzati.

Sciopero e visibilità nazionale: 28 novembre

Il 28 novembre rappresenta un momento chiave per:

  • Dare visibilità alla protesta

  • Fare pressione sugli editori

  • Ricordare il valore pubblico e sociale del lavoro giornalistico

La sopravvivenza di un’informazione indipendente dipende dalla giusta considerazione contrattuale dei professionisti che la producono quotidianamente.

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