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Riforma della Corte dei conti, enti locali in prima linea: a Firenze una giornata di studio sulla legge 1/2026

25/02/2026

Riforma della Corte dei conti, enti locali in prima linea: a Firenze una giornata di studio sulla legge 1/2026
Fonte immagine: https://www.cittametropolitana.fi.it/

Mercoledì 25 febbraio 2026, alle ore 9, la Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi ospita una giornata di studio che intercetta un tema destinato a incidere sulla quotidianità amministrativa più di quanto suggeriscano i titoli dei provvedimenti: la legge 1/2026 e la riforma della Corte dei conti, letta attraverso l’impatto concreto su Comuni, Città metropolitane, Province e apparati tecnici. L’iniziativa è promossa dalla Città Metropolitana di Firenze insieme ad Associazione Contare, Upi Toscana, Ancrel e Anci Toscana, con un taglio dichiaratamente operativo: capire cosa cambia, come cambia, e soprattutto dove si sposta l’asticella tra controllo, responsabilità e capacità di decisione.

La legge n. 1 del 7 gennaio 2026 interviene sulla legge n. 20 del 14 gennaio 1994 in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti, introducendo, tra gli snodi principali, una delega al Governo sulle funzioni della Corte e sulla disciplina della responsabilità amministrativa e per danno erariale. È un terreno che, negli enti locali, si traduce in atti firmati, spese autorizzate, affidamenti, variazioni di bilancio, scelte che hanno un costo immediato e un effetto misurabile sul territorio.

Un programma pensato per chi firma: controlli, responsabilità, sostenibilità

La mattinata si apre con i saluti istituzionali della sindaca della Città Metropolitana di Firenze Sara Funaro, insieme a Simone Gheri (Anci Toscana), Francesco Limatola (Upi Toscana) e Riccardo Natali (Associazione Contare). A moderare le relazioni è Luciano Cimbolini (MEF). Intervengono magistrati della Corte dei conti con prospettive diverse e complementari: Giovanni Guida sulle nuove prospettive della responsabilità amministrativa e contabile; Anna Peta sulle funzioni di controllo dopo la legge 1/2026; Donato Centrone sul possibile rafforzamento del controllo preventivo e sul tema della copertura assicurativa, questione tutt’altro che marginale quando si ragiona di gestione del rischio.

Segue una tavola rotonda che porta dentro la riforma la voce di chi governa i conti pubblici tutti i giorni: Luciano Fazzi (ANCREL), Pasquale Monea (CCIAA Chieti–Pescara), Paolo Giacomelli (Regione Toscana) e Rocco Conte (Città Metropolitana di Firenze e Associazione Contare). Le conclusioni sono previste alle ore 13.

Dalla “paura della firma” al metodo: il nodo culturale che la riforma mette a nudo

Nelle parole di Rocco Conte la riforma viene riportata al suo banco di prova naturale: l’ufficio, la determina, la delibera, l’atto che produce effetti reali. L’idea centrale è che il rischio non svanisce; cambia, semmai, la grammatica con cui lo si governa. Conte mette a fuoco un passaggio spesso frainteso: la paura non nasce dai controlli in sé, ma dall’incertezza dei confini, dalla difficoltà di prevedere come una scelta verrà letta e valutata. Se i confini diventano più chiari, le decisioni possono diventare più consapevoli; non più “meno responsabilità”, piuttosto responsabilità più esigenti, fondate su analisi, motivazioni, sostenibilità.

C’è anche un punto che parla direttamente ai bilanci: non spendere per timore può ridurre l’esposizione formale, ma produce un danno sostanziale al territorio, tra opere che non partono e servizi che non migliorano. L’equilibrio che si cerca, allora, non oppone controllo e azione: chiede qualità delle decisioni, capacità di misurare l’impatto, trasparenza nelle motivazioni. In questo senso la giornata fiorentina ha il merito di spostare la discussione dalla retorica all’ingegneria amministrativa: come si firma, perché si firma, con quale evidenza a supporto, e con quali strumenti per tenere insieme visione politica e sostenibilità tecnico-finanziaria.

Per partecipare è richiesto l’invio di una mail a [email protected], indicando la modalità: in presenza oppure da remoto.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to