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Referendum costituzionale sulla magistratura: che cosa si vota e perché conta

21/01/2026

Referendum costituzionale sulla magistratura: che cosa si vota e perché conta

Tra fine marzo 2026 gli elettori italiani saranno chiamati a pronunciarsi su un referendum popolare confermativo che riguarda l’assetto costituzionale della magistratura ordinaria e introduce un nuovo organo disciplinare. Il quesito chiede se approvare o respingere la legge costituzionale pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025 (n. 253).

Il voto si terrà domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, come stabilito dal decreto di indizione del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026.

Che cosa cambia nella Costituzione: due carriere e due Consigli superiori

Il testo modifica più articoli della Costituzione per rendere esplicita la distinzione tra magistratura giudicante e magistratura requirente (pubblici ministeri), parlando di “distinte carriere”.

Il passaggio più rilevante è la riscrittura dell’articolo 104: vengono previsti due Consigli superiori, uno per i giudici e uno per i requirenti, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica, con membri in parte “laici” (professori e avvocati) e in parte togati, selezionati con meccanismi di sorteggio secondo modalità demandate alla legge.

La riforma interviene anche sulle competenze di questi Consigli (assunzioni, assegnazioni, trasferimenti, valutazioni di professionalità, conferimenti di funzioni), ripartendole per ciascuna carriera.

La nuova Alta Corte disciplinare: come funziona e chi la compone

La seconda gamba del provvedimento è l’istituzione di una Alta Corte disciplinare alla quale viene attribuita la giurisdizione disciplinare sui magistrati ordinari, giudicanti e requirenti.

La Corte è prevista con 15 giudici: una parte nominata dal Presidente della Repubblica tra professori ordinari e avvocati con almeno vent’anni di esercizio; una parte estratta a sorte da un elenco predisposto dal Parlamento; e una quota di magistrati (giudicanti e requirenti) con lunga esperienza, legati a funzioni di legittimità. È previsto anche un sistema di impugnazione interno, davanti alla stessa Alta Corte in composizione diversa rispetto al primo giudizio.

Il testo contiene inoltre una disciplina transitoria: le leggi ordinarie su CSM, ordinamento giudiziario e disciplina dovranno essere adeguate entro un anno dall’entrata in vigore della legge costituzionale.

Come si vota e cosa serve: tessera elettorale, orari, deleghe

Per votare è necessaria la tessera elettorale, da presentare al seggio insieme a un documento d’identità valido.

Per chi deve ritirare la tessera giacente o richiedere un duplicato (esaurimento spazi, smarrimento, deterioramento, furto), l’Ufficio Elettorale riceve su prenotazione, prenotabile tramite contact center 055 055 o agenda online.
Gli orari indicati per l’Ufficio Elettorale (Firenze, Viale Guidoni 174) sono: martedì 8:30–13:00 e 14:30–17:00; mercoledì 8:30–13:00; giovedì 14:30–17:00.

La richiesta può essere presentata anche da un delegato (familiare o convivente), con la documentazione prevista; per lo smarrimento non è richiesta denuncia, mentre per il furto sì.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to