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Presidio rafforzato a Santa Maria Novella: più pattuglie, più controlli, maggiore percezione di sicurezza

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di Redazione

07/10/2025

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Da questa mattina l’area della stazione di Santa Maria Novella è presidiata con modalità straordinarie, su disposizione del Questore e a seguito delle richieste formalizzate dall’Amministrazione in sede di C.p.o.s.p. L’obiettivo è chiaro: prevenire reati predatori e spaccio, aumentare la capacità di intervento tempestivo nelle ore di punta, migliorare la vivibilità per residenti, pendolari e visitatori in uno dei nodi più frequentati della città.

Il dispositivo sul campo: turni dalle 8 alle 24 e squadre integrate

Il piano operativo copre l’arco orario 8–24 e mette in campo una presenza visibile e coordinata di tutte le forze dell’ordine. In contemporanea sono attive sette pattuglie: due della Polizia di Stato, due dei Carabinieri, due della Polizia Municipale e una della Guardia di Finanza. A queste si aggiungono il posto fisso dei militari e il servizio della Polfer all’interno dello scalo ferroviario, per garantire la continuità dei controlli tra aree interne ed esterne. La Polizia Municipale impiega unità cinofile per il contrasto allo spaccio e per accrescere l’efficacia dei controlli su bagagli e aree di transito.

Il rafforzamento non si limita al presidio statico: la Questura prosegue con servizi ad “alto impatto”, operazioni mirate che combinano perimetrazioni dell’area, pattugliamenti dinamici, posti di controllo e verifiche documentali a campione. La mappa dei passaggi viene aggiornata sulla base dei flussi orari: arrivi e partenze dei treni, picchi del trasporto pubblico locale, fasce di maggiore affluenza turistica, con un’attenzione specifica ai varchi di accesso, alle fermate bus e tram, ai percorsi pedonali verso il centro storico.

Dalla deterrenza alla presa in carico del territorio

La stazione è un hub dove si incrociano funzioni diverse — mobilità, commercio, accoglienza — e dove la qualità della convivenza dipende dalla continuità del controllo quanto dall’integrazione dei servizi. Per questo il presidio rafforzato affianca al contrasto dei reati azioni di prevenzione e prossimità: pattuglie a contatto con esercenti e operatori del trasporto, scambio informativo con security privata e steward, indicazioni puntuali ai viaggiatori nei casi di assembramenti o code.

Sul piano della sicurezza urbana, il Comune ha messo a disposizione pattuglie notturne a presidio diffuso, così da evitare “zone d’ombra” tra fine servizio ferroviario e ripartenza mattutina. La presenza interforze permette di agire su più livelli: polizia giudiziaria per contrastare lo spaccio, controlli amministrativi su attività commerciali, verifiche su occupazioni irregolari del suolo pubblico e vendita abusiva, oltre a sanzioni per comportamenti che degradano lo spazio comune.

In prospettiva, la regolarità del presidio consente anche un monitoraggio analitico: mappatura dei micro-hotspot, valutazione delle ricadute sui fenomeni predatori, calibrazione progressiva dei turni in base agli indicatori (denunce, interventi, sanzioni). Un approccio che punta a consolidare la percezione di sicurezza, indispensabile per chi abita, lavora o transita nell’area, e a ridurre l’attrattività della zona per attività illecite grazie a una pressione costante e coordinata.

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