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Ponte Acerreta, completati i lavori sulla Sp 20: sicurezza e continuità per l’Appennino

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di Redazione

07/10/2025

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Un’infrastruttura che torna pienamente affidabile in uno dei tratti più delicati della viabilità appenninica. Sono stati completati i lavori di consolidamento del ponte sul Fiume Acerreta, al km 9+500 della Sp 20 tra Marradi e Modigliana, arteria di collegamento verso il confine regionale. L’intervento – 800 mila euro finanziati con risorse del Commissario straordinario per la ricostruzione a seguito degli eventi alluvionali del maggio 2023 – è stato programmato dalla Città Metropolitana di Firenze e approvato con Ordinanza n. 13 del 31 ottobre 2023, nel quadro delle opere “urgenti” di ripristino.

Che cosa è stato fatto: dal consolidamento profondo alla ricucitura delle murature

Le ricognizioni post-evento avevano fotografato un quadro critico: scalzamento delle pile per l’azione di piena e erosione delle sponde a monte del manufatto. Il progetto ha affrontato le vulnerabilità alla radice, con una protezione idraulica della fondazione delle pile e della spalla lato Modigliana mediante cortina perimetrale di micropali, con cordoli in cemento armato solidarizzati a pile e spalla tramite profili metallici. Questa “cintura” profonda, pensata per resistere a portate elevate e cicli di piena, stabilizza il manufatto e ne aumenta la capacità di risposta alle sollecitazioni idrauliche.

Il pacchetto di opere si completa con scogliere in pietrame di grossa pezzatura, posate sia a monte che a valle, per rinforzare le difese spondali e contenere fenomeni di erosione regressiva. Sul fronte architettonico e manutentivo, si è intervenuti sulle murature del ponte con la tecnica del “cuci e scuci”, utilizzando pietre recuperate dalle demolizioni e garantendo continuità materica e cromatica con l’esistente. Le spallette sono state ricostruite con anima in cemento armato, in sostituzione delle strutture in muratura deteriorate, e rivestite in pietra con cimasa lapidea; i cordoli oggetto di consolidamento saranno nelle prossime settimane mascherati con lastre di pietra, a tutela dell’inserimento paesaggistico.

In sintesi, una soluzione che coniuga tecniche contemporanee (micropali, cordoli armati, connessioni metalliche) con il rispetto dei caratteri costruttivi tradizionali, restituendo al ponte la sua funzione strutturale e il suo valore identitario.

Impatto sulla viabilità e sul territorio: continuità dei collegamenti e resilienza

Il completamento del cantiere sull’Acerreta riattiva in sicurezza la continuità della Sp 20, asse di scorrimento per residenti, servizi e imprese lungo la dorsale tra Marradi e Modigliana. La scelta di intervenire con opere profonde e con difese spondali ridisegnate non ha solo un valore immediato per il traffico: riduce la vulnerabilità del tratto a futuri eventi di piena e contribuisce a stabilizzare l’assetto del corso d’acqua in prossimità del manufatto, con effetti positivi anche sulle manutenzioni di medio periodo.

Per un territorio colpito duramente dall’alluvione del 2023, la conclusione dell’intervento è un tassello essenziale della più ampia strategia di ripristino delle infrastrutture viarie metropolitane; una strategia che, lungo l’Appennino, passa attraverso interventi puntuali ma coerenti con l’obiettivo di aumentare la resilienza di ponti e tratti stradali soggetti a fenomeni erosivi. La cura posta al rivestimento lapideo e alle lavorazioni di dettaglio, infine, consente di armonizzare la sicurezza strutturale con il paesaggio, un aspetto non secondario in un contesto a forte valore ambientale e turistico.

La Città Metropolitana ha chiuso il cantiere rispettando il perimetro finanziario e il cronoprogramma commissariale; come per ogni infrastruttura idraulicamente esposta, la gestione futura prevederà monitoraggi periodici e verifiche in alveo, così da mantenere nel tempo l’efficacia delle opere e prevenire il riacutizzarsi dei fenomeni che avevano messo in crisi il ponte.

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