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Pescia celebra la Salute Mentale con il Marco Cavallo della Valdinievole

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di Redazione

13/10/2025

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In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, l’ospedale SS. Cosma e Damiano di Pescia ha inaugurato l’installazione permanente del “Marco Cavallo” della Valdinievole, una scultura che simboleggia libertà, dignità e inclusione, valori fondanti nella promozione della salute mentale. L’opera, realizzata dagli artisti dell’ArtLab del Centro “Mah, Boh!” di Buggiano, si ispira al celebre Marco Cavallo di Trieste, simbolo della riforma psichiatrica italiana e della liberazione dei pazienti dai manicomi.

L’installazione rappresenta un invito concreto a considerare l’ospedale non solo come luogo di cura, ma anche come spazio aperto alla comunità, dove la salute mentale e fisica viene riconosciuta come diritto universale. La scultura, seppur in scala ridotta rispetto all’originale alto circa quattro metri, mantiene intatta la forza simbolica di partecipazione e umanità, invitando cittadini e utenti a riflettere sul valore della dignità e della collaborazione tra istituzioni, operatori e cittadini.

Arte e salute mentale: un dialogo tra comunità e ospedale

Il progetto, promosso dall’Unità Funzionale Complessa Salute Mentale Adulti (UFCSMA) della Valdinievole, ha visto la partecipazione attiva di utenti e operatori, in collaborazione con la direzione del Presidio di Pescia. Come sottolinea Giuditta Niccolai, direttrice sanitaria del Presidio, accogliere il Marco Cavallo significa riaffermare il principio che la salute mentale è un bene comune e che il lavoro quotidiano in ospedale si fonda sulla promozione di valori come libertà, dignità e inclusione.

Gli artisti e i responsabili del laboratorio ArtLab evidenziano come la collaborazione con l’ospedale rappresenti una vetrina preziosa per i pazienti, trasformando l’esperienza artistica in un vero strumento di integrazione sociale e valorizzazione delle persone coinvolte.

Dal passato al presente: la storia del Marco Cavallo

L’opera originale, costruita nel 1973 dai pazienti del manicomio di Trieste insieme a operatori e artisti esterni, rappresentava la speranza di uscire dall’isolamento e di aprire le istituzioni psichiatriche verso la comunità. Prima di diventare simbolo della riforma Basaglia, il cavallo era uno strumento di lavoro all’interno del manicomio, trasformato dai pazienti in icona di dignità e partecipazione. La versione della Valdinievole riprende questi valori, adattandoli al contesto contemporaneo e sottolineando l’importanza di una società inclusiva.

La cerimonia ha visto la partecipazione di rappresentanti della Società della Salute della Valdinievole, associazioni locali e operatori del settore, consolidando il ruolo dell’arte come veicolo di sensibilizzazione e riflessione sul tema della salute mentale.

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