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Patti digitali di comunità, un incontro per educare insieme

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di Redazione

08/10/2025

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Giovedì 9 ottobre, alle ore 21.15, la Sala dell’SMS Casa del Popolo di Peretola ospiterà un appuntamento dedicato a un tema che riguarda sempre più famiglie e istituzioni: i patti digitali di comunità. L’incontro, organizzato dal Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo Amerigo Vespucci insieme al Quartiere 5 e con la partecipazione di Matteo Maria Giordano, vicepresidente di

I patti digitali rappresentano accordi condivisi tra genitori, scuole, pediatri, istituzioni, associazioni sportive e altre realtà educative di un territorio, con l’obiettivo di stabilire regole comuni sull’utilizzo delle tecnologie da parte dei minori. Non si tratta di divieti calati dall’alto, ma di scelte concordate collettivamente: ad esempio, stabilire insieme a che età consegnare il primo smartphone, oppure decidere modalità e tempi di accesso ai social network.

La logica alla base è quella di ridurre la pressione sociale che spesso accompagna queste decisioni. Se una comunità intera condivide criteri e tempistiche, le famiglie non si sentono isolate e i ragazzi crescono in un ambiente più equilibrato, dove l’uso del digitale è inserito in un percorso educativo coerente.

Una responsabilità condivisa tra scuola, famiglie e territorio

L’incontro di Peretola si inserisce in un quadro più ampio, che vede numerosi quartieri italiani sperimentare i patti digitali come forma di alleanza educativa. La sfida, infatti, è costruire una rete in cui ciascun attore – dalla scuola al pediatra, dall’oratorio alla società sportiva – contribuisca a un messaggio unitario. In questo modo si promuove non solo un uso più consapevole degli strumenti tecnologici, ma anche un rafforzamento del senso di comunità, che diventa presidio culturale e sociale attorno ai giovani.

La presenza di un relatore come Matteo Maria Giordano, impegnato a livello nazionale in questo campo, garantirà un approfondimento sui modelli già sperimentati in altre realtà e sugli strumenti pratici che possono essere adottati anche nel Quartiere 5. Sarà inoltre un’occasione di confronto aperto, in cui i genitori potranno porre domande e condividere esperienze, ponendo le basi per future azioni coordinate sul territorio.

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