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Palagi (SPC): “Solidarietà al personale del Tirreno, difendere l’informazione è difendere la democrazia”

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di Redazione

17/10/2025

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La mobilitazione del personale del quotidiano Il Tirreno riporta al centro del dibattito politico e civile una questione che travalica i confini del singolo caso aziendale: la crisi strutturale del giornalismo italiano e il rischio concreto di una progressiva erosione del diritto all’informazione.
Il consigliere comunale Dmitrij Palagi, capogruppo di Sinistra Progetto Comune, ha espresso la propria solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del quotidiano toscano, impegnati in uno sciopero per contestare quella che è stata definita una “condotta antisindacale” e la prospettiva di nuovi tagli all’organico.

La crisi della stampa e il ruolo della politica

“Conosciamo da tempo la crisi della carta stampata e del mondo editoriale”, ha ricordato Palagi, sottolineando come il problema investa non solo la tenuta economica delle redazioni, ma anche il valore pubblico del lavoro giornalistico. “Chi garantisce il diritto alla libera informazione – ha aggiunto – svolge una funzione essenziale per la democrazia, e anche il Consiglio comunale non può prescindere dal ruolo di chi pubblica notizie e informazioni, ad esempio nel caso delle domande di attualità.”
L’intervento, arrivato con un leggero ritardo dovuto alle limitazioni imposte dalla par condicio, rappresenta un segnale politico di attenzione verso una categoria che, da anni, si trova a fare i conti con precarietà crescente, concentrazioni editoriali e modelli di business che sacrificano la qualità dell’informazione sull’altare dei bilanci.

L’informazione come bene comune

Palagi ha invitato il sistema istituzionale e politico a una riflessione più ampia: “Serve capire come garantire la pluralità delle voci e la professionalità delle cronache, perché non si tratta solo di un tema sindacale ma di una questione democratica. Non bastano slogan o dichiarazioni di principio, servono posizioni chiare e strumenti concreti”.
Riferendosi alle “voci di tagli importanti” all’interno della redazione, Palagi ha ribadito che “difendere chi lavora nei giornali significa difendere il diritto dei cittadini a essere informati”. E ha chiuso con una domanda che interroga la responsabilità di chi governa e di chi rappresenta le istituzioni: “Chi fa politica ritiene importante che ci siano i giornali oppure no? E se la risposta è sì, come intendiamo fare in modo che continuino a esserci?”.

Con queste parole, il consigliere di Sinistra Progetto Comune non si limita a un gesto di solidarietà, ma rilancia un tema che riguarda l’intera società: senza informazione libera, nessun sistema democratico può dirsi davvero vitale.

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