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Palagi (SPC): “Giani si piega al Governo, serve un’alleanza dei territori contro l’accorpamento delle scuole”

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di Redazione

12/11/2025

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La Sinistra Progetto Comune accusa la Regione di aver ceduto sulle politiche scolastiche e annuncia una mozione in Palazzo Vecchio

Una scelta che apre una frattura nel mondo dell’istruzione

L’ultima seduta della Giunta toscana guidata da Eugenio Giani, appena rieletto, ha acceso il dibattito politico. La decisione di approvare una delibera che recepisce le indicazioni del Ministero dell’Istruzione in materia di accorpamento scolastico ha suscitato la dura reazione di Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, che ha parlato di una “scelta errata, nei tempi e nei modi, capace di incrinare ulteriormente il rapporto tra istituzioni e mondo della scuola”.

Secondo Palagi, la Regione avrebbe ceduto alle pressioni del Governo nazionale, accettando un modello che mette a rischio il diritto costituzionale all’istruzione, specialmente nei territori più piccoli e meno collegati. “Votare una delibera simile – ha dichiarato – è grave di per sé, ma farlo dopo la rielezione, sacrificando la precedente Giunta per non compromettere la prossima, mostra una politica senza responsabilità, incapace di tutelare i principi fondamentali del sistema educativo”.

La mozione in Comune e la richiesta di una nuova alleanza

Sinistra Progetto Comune ha annunciato la presentazione di una mozione in Palazzo Vecchio per impegnare l’amministrazione fiorentina a opporsi al piano di accorpamenti e a sostenere i comuni più fragili della Regione. “Firenze – ha spiegato Palagi – deve mettersi in prima linea per evitare che le aree periferiche e montane vengano penalizzate. Le scuole del centro storico possono coordinarsi con facilità, ma un plesso a Capraia e Limite vive una realtà completamente diversa”.

Il consigliere ha poi rivolto un appello agli altri partiti della sinistra affinché non partecipino alla nuova Giunta regionale, invitando a costruire “un’alleanza del territorio” che contrasti le logiche di riduzione dei servizi e difenda la qualità dell’istruzione pubblica.
“Non esiste minaccia di danno erariale – ha aggiunto – che possa giustificare una rinuncia alla tutela dei diritti fondamentali. La cittadinanza di domani ha bisogno di una scuola che resti all’altezza dei bisogni del territorio, non di calcoli contabili o imposizioni ministeriali”.

La posizione di Palagi conferma l’intenzione della sinistra fiorentina di aprire un fronte di opposizione su un tema che tocca il cuore del welfare territoriale e il senso stesso di coesione sociale che la scuola, da sempre, rappresenta in Toscana.

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