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Palagi (Sinistra Progetto Comune): “Le Sale Monumentali non si affittano. Sono un bene pubblico”

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di Redazione

15/10/2025

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La discussione sul futuro utilizzo delle Sale Monumentali di Palazzo Vecchio torna al centro del dibattito politico fiorentino. In Commissione Bilancio, Sinistra Progetto Comune ha espresso un parere contrario alla pratica – sempre più discussa – di concedere in affitto gli spazi più rappresentativi del Comune per eventi privati o aziendali. Il consigliere Dmitrij Palagi ha ribadito con fermezza la posizione del gruppo: “Le Sale Monumentali devono essere fruibili dalla cittadinanza e utilizzate per finalità istituzionali o sociali, non per scopi economici”.

Un bene collettivo, non una location di prestigio

Nel suo intervento, Palagi ha sottolineato come i luoghi simbolo della città debbano rimanere nella disponibilità della comunità, senza trasformarsi in spazi esclusivi per eventi di rappresentanza privata. “Il Salone dei Cinquecento – ha spiegato – non è un salone da ballo o un ristorante di lusso. È un luogo che appartiene alla storia della città e alla sua memoria civile. Anche quando gli eventi si presentano con finalità benefiche, la concessione a privati resta inopportuna. Palazzo Vecchio nasce come spazio pubblico e come tale deve continuare a essere vissuto”.

Il consigliere ha ricordato che, secondo quanto emerso durante la seduta della Commissione, le richieste di utilizzo da parte di soggetti privati sarebbero già in calo, sia per la complessità della programmazione pubblica sia per la crescente priorità degli eventi istituzionali. Tuttavia, per Sinistra Progetto Comune, il principio resta politico e culturale, prima ancora che gestionale: “L’idea di affittare la città non appartiene alla nostra visione di sinistra”.

Nessun sostegno dagli altri gruppi consiliari

L’ordine del giorno presentato da SPC non ha trovato appoggio tra le altre forze politiche. La Lista Funaro ha scelto di non esprimersi, mentre PD, Alleanza Verdi e Sinistra e i gruppi di destra hanno votato contro. La proposta approderà comunque in Consiglio comunale, dove il tema promette di riaprire un confronto ampio sul valore e sulla funzione dei beni pubblici nel cuore della città.

Palagi ha concluso con una nota di fiducia nei confronti della cittadinanza: “Siamo convinti che Firenze sappia riconoscere l’importanza dei suoi spazi simbolici e che il Comune debba essere il primo a custodirli, non a metterli sul mercato”.

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