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Nasce il Distretto Biologico del Territorio Fiorentino: un patto tra città e campagna

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di Redazione

24/11/2025

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Con l’approvazione della delibera presentata dalla vicesindaca e assessora all’Ambiente e all’Agricoltura urbana Paola Galgani, Firenze avvia formalmente il percorso che porterà alla nascita del Distretto Biologico del Territorio Fiorentino, un progetto condiviso con i Comuni di Scandicci, Signa e Lastra a Signa e affidato, in qualità di soggetto referente, alla Rete Semi Rurali ETS. Si tratta di un’iniziativa che, pur muovendosi nel solco delle politiche europee e nazionali sul biologico, assume connotati profondamente territoriali, riconoscendo nella campagna fiorentina non solo un’area produttiva, ma un patrimonio paesaggistico, culturale e relazionale che necessita di essere tutelato e governato in modo partecipato.

Un progetto che mette al centro l’agricoltura biologica e la biodiversità

Il Distretto nasce con l’obiettivo dichiarato di ampliare la quota di superfici agricole condotte con metodo biologico e accompagnare le imprese in ciascuna fase della transizione. Il percorso individuato punta a un Progetto economico territoriale integrato capace di toccare dimensioni complementari: dal rafforzamento delle filiere corte alla salvaguardia della biodiversità, dallo sviluppo di modelli circolari e solidali alla ricerca partecipata, fino alla costruzione di un sistema di governance in cui aziende, enti pubblici e associazioni possano condividere decisioni, strumenti e progettualità.

L’attenzione alla partecipazione non è un elemento accessorio, ma una delle leve attraverso cui restituire alle comunità agricole un ruolo determinante nella gestione del territorio. In questa direzione si collocano anche i percorsi di certificazione partecipata o di gruppo, che favoriscono un approccio cooperativo e più accessibile alla qualità del prodotto.

Un mese per aderire all’Accordo e costruire la futura Assemblea di Distretto

Dalla pubblicazione dell’avviso è disponibile una finestra di trenta giorni durante la quale le realtà interessate possono sottoscrivere l’Accordo di Distretto. La partecipazione è aperta a aziende agricole biologiche, associazioni di produttori, enti pubblici e soggetti attivi nella filiera o nella promozione del biologico. Le imprese con certificazione biologica costituiranno almeno il 51% dell’Assemblea, garantendo così la centralità della componente agricola, ma lasciando spazio a una rete più ampia che possa intervenire su educazione alimentare, consumo consapevole e innovazione.

Il progetto si intreccia con l’esperienza già avviata del Distretto di Economia Civile, dove imprese, università, terzo settore e amministrazione pubblica lavorano da oltre due anni su temi legati al cibo, alla sostenibilità e all’equità. La nuova struttura biologica potrà quindi contare su un ecosistema collaborativo già consolidato e su un’impostazione orientata alla corresponsabilità.

Nelle parole della vicesindaca Galgani, il Distretto rappresenta «un passo avanti importante per la sostenibilità dell’area metropolitana» e un invito esplicito a partecipare a un percorso che pone in relazione diretta la qualità della vita urbana e la salute della campagna. «Vogliamo rafforzare una filiera che produce cibo sano e che custodisce biodiversità, paesaggio e resilienza climatica», ha dichiarato, sottolineando la necessità di una visione sistemica in cui città e territorio agricolo si sostengano reciprocamente.

Tutte le informazioni e i contatti utili sono disponibili sul sito istituzionale:
https://ambiente.comune.fi.it/dalle-redazioni/distretto-biologico-del-territorio-fiorentino

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