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La Firenze di Luigi Dallapiccola al tavolo della dodecafonia

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di Redazione

19/09/2025

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Giovedì 25 settembre, dalle 17 alle 19, la Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi accoglierà un appuntamento singolare, che intreccia musica, storia e territorio: “La Firenze di Luigi Dallapiccola al tavolo della dodecafonia”, un evento a cura dell’associazione Chiave di Vino all’interno della rassegna Settembre in città, promossa dal Centro delle Associazioni Culturali Fiorentine nell’ambito dell’Estate Fiorentina.

Un percorso tra musica e convivialità

Il format di Chiave di Vino, che da anni racconta il territorio coniugando vino e musica, trova in Dallapiccola una figura emblematica per restituire l’atmosfera culturale della Firenze degli anni Trenta e Quaranta. L’incontro si apre con i saluti istituzionali e con la conversazione di Mario Ruffini, presidente del Centro Studi Dallapiccola, che introdurrà il pubblico al compositore attraverso un viaggio nel clima artistico della città, rievocando quel “tavolo” attorno al quale si riunivano accademici, scrittori e musicisti.

La scelta di Palazzo Medici Riccardi come cornice non è casuale: simbolo della Firenze medicea e luogo identitario della città metropolitana, diventa il contesto ideale per un racconto che lega memoria culturale e convivialità. Qui il vino si fa metafora di condivisione, elemento capace di ricostruire comunità e dialogo, in continuità con lo spirito del progetto di Chiave di Vino.

Giovani interpreti e il legame con il territorio

Dopo la conversazione, spazio alla musica con un programma che unisce il Novecento italiano e i suoni sudamericani: la “Tartiniana seconda” di Dallapiccola e le “Quattro stagioni portenas” di Astor Piazzolla, affidate al talento di Giuseppe De Nitto (fisarmonica) e Giacomo Heita Ferracci (violino), entrambi allievi del Conservatorio Luigi Cherubini, con cui l’associazione ha avviato una collaborazione stabile.

In linea con la sua missione, Chiave di Vino offre ai giovani musicisti un palcoscenico prestigioso per fare esperienza e visibilità, creando al tempo stesso un ponte tra formazione accademica e pubblico. Ogni evento viene inoltre associato a una realtà territoriale: in questo caso, il Montalbano con la Fattoria di Celle, a testimonianza del legame tra tradizione agricola e innovazione culturale.

L’appuntamento segna anche l’omaggio a cinquant’anni dalla morte di Dallapiccola, in occasione della pubblicazione del volume “L’opera di Luigi Dallapiccola. Catalogo ragionato”. Una serata che non si limita a commemorare, ma che restituisce la forza di un linguaggio musicale capace di dialogare con la contemporaneità e con l’identità dei luoghi.

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