Il futuro dei GAL al centro del confronto europeo: una giornata di studio alla Torre de’ Pulci
di Redazione
24/11/2025
La discussione aperta sulla revisione delle politiche territoriali dell’Unione europea, e in particolare l’ipotesi di istituire un Fondo Unico che accorpi strumenti oggi distinti, sta generando un dibattito intenso nelle aree rurali. Le possibili conseguenze sulle politiche LEADER e sul ruolo dei Gruppi di Azione Locale preoccupano amministratori, imprese e comunità, che vedono nella cooperazione territoriale e nell’approccio multisettoriale uno dei pochi motori autentici di sviluppo per i territori fragili del Paese. È in questo clima, denso di interrogativi e di aspettative, che Anci Toscana e l’Accademia dei Georgofili hanno deciso di organizzare un momento di confronto pubblico, con l’obiettivo di anticipare gli scenari della futura Politica Agricola Comune 2028-2034.
Un confronto aperto tra istituzioni, tecnici e territori
L’incontro, in programma mercoledì 26 novembre nella storica Torre de’ Pulci, offrirà un’occasione rara di dialogo tra i diversi livelli che compongono la governance agricola europea. La scelta del luogo non è casuale: l’Accademia dei Georgofili, con la sua lunga storia di studi sul mondo rurale, rappresenta il contesto ideale per riflettere sull’evoluzione di strumenti che, negli ultimi decenni, hanno dimostrato di saper tenere insieme sviluppo economico, coesione sociale e innovazione.
Dopo i saluti iniziali, il dibattito entrerà nel vivo grazie alle relazioni di due figure chiave del panorama europeo: Antonella Frongia, della Direzione Generale Agricoltura della Commissione europea, e Raffaella Di Napoli, della Rete Rurale Nazionale – CREA. I loro interventi offriranno una lettura approfondita dei processi in corso a Bruxelles e delle possibili conseguenze sull’architettura dei fondi dedicati allo sviluppo rurale.
GAL, Regioni e mondo agricolo: la tavola rotonda sulle nuove sfide
La seconda parte della mattinata sarà dedicata a una tavola rotonda coordinata da Marina Lauri, responsabile di settore di Anci Toscana. Regioni, GAL e rappresentanze agricole toscane porteranno il punto di vista di chi, ogni giorno, traduce le politiche comunitarie in progetti reali, spesso con risorse limitate e bisogni complessi da affrontare.
Il confronto sarà arricchito dal contributo dell’europarlamentare Dario Nardella, membro della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale, che offrirà uno sguardo politico sulle prospettive della riforma PAC. Il suo intervento è atteso soprattutto per comprendere quanto margine di negoziazione esista ancora sul tema del Fondo Unico e quale ruolo potranno giocare gli attori territoriali nella definizione delle priorità dei prossimi anni.
Il nodo centrale, condiviso da molti dei soggetti coinvolti, riguarda la necessità di preservare la specificità dell’approccio LEADER: un metodo che negli anni ha dimostrato di poter generare valore non soltanto economico ma anche sociale, favorendo forme di cooperazione capaci di alimentare coesione e innovazione nei territori rurali.
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