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I Concerti al Cenacolo 2025: L’Homme Armé celebra la musica antica tra Firenze e la Toscana

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di Redazione

30/10/2025

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Dal 7 al 30 novembre 2025 torna a Firenze una delle rassegne più longeve e amate dedicate alla musica antica: “I Concerti al Cenacolo”, curata dall’Associazione L’Homme Armé, realtà che da oltre quarant’anni unisce ricerca musicologica e alta divulgazione culturale. La manifestazione, giunta alla sua trentunesima edizione, propone un viaggio musicale attraverso secoli di storia, linguaggi e sonorità, con un programma che intreccia il rigore della filologia musicale con l’intensità dell’esperienza dal vivo.

Un viaggio tra epoche, stili e strumenti rari

Il cartellone di quest’anno si articola in dodici appuntamenti – sei concerti e sei conversazioni – dedicati a tre filoni tematici che esplorano mondi sonori diversi ma intimamente connessi: la canzone d’autore inglese dal Rinascimento al Novecento, il nuovo stile di canto romano del Seicento e un omaggio a Giovanni Pierluigi da Palestrina, nel cinquecentenario della sua nascita.

Tra le particolarità di questa edizione spicca la presenza di tre arpe barocche in un unico ensemble, un evento raro anche a livello internazionale, che permetterà di restituire la ricchezza timbrica della Roma musicale del XVII secolo. Le conversazioni che precedono o accompagnano i concerti, concepite come momenti di approfondimento e dialogo, completano l’esperienza offrendo al pubblico chiavi di lettura storiche, artistiche e interpretative.

Una rassegna che si espande e coinvolge nuovi territori

L’Associazione L’Homme Armé, fondata nel 1982, conferma la propria vocazione a intrecciare il patrimonio musicale con la vita culturale del territorio. L’edizione 2025 non si limiterà alla consueta cornice del Cenacolo di Andrea del Sarto nel Museo di San Salvi, ma si estenderà anche ad altri comuni toscani, in una rete di collaborazioni che valorizza musei, spazi storici e comunità locali.

Negli anni, il gruppo ha costruito un’identità artistica che unisce rigore e curiosità intellettuale, con un repertorio che spazia dal Trecento al Seicento e una sensibilità contemporanea che guarda ai legami tra la musica antica e la sperimentazione sonora odierna. Le collaborazioni con artisti come Frans Brüggen, Christophe Coin, Andrew Lawrence-King e Alan Curtis testimoniano un percorso di costante ricerca e di apertura.

Con la direzione artistica di Fabio Lombardo, L’Homme Armé rinnova il proprio ruolo di custode e innovatore della tradizione musicale, restituendo al pubblico la vitalità di un linguaggio antico che continua a interrogare il presente.

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