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I bambini e ragazzi ucraini salutano Firenze e tornano a casa

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di Redazione

30/09/2025

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Il 29 febbraio 2024 ha segnato una giornata di grande valore simbolico per la città di Firenze e per l’Istituto degli Innocenti. Dopo due anni trascorsi sotto la protezione e la cura delle istituzioni e della comunità locale, il gruppo di bambini e ragazzi ucraini arrivato l’11 marzo 2022 ha fatto ritorno in patria insieme alla propria tutrice, riabbracciando così la prospettiva di un futuro nel loro paese d’origine.

Un rientro organizzato con sicurezza e responsabilità

Il viaggio di ritorno è stato reso possibile grazie all’impegno congiunto di più soggetti istituzionali e sociali. I volontari del Comitato di Firenze della Croce Rossa Italiana hanno accompagnato i ragazzi nel loro rientro, in coordinamento con le autorità ucraine e italiane. Il Tribunale per i minorenni di Firenze, dopo le verifiche condotte dal Giudice, ha concesso il nulla osta necessario, confortato anche dalle rassicurazioni giunte dall’ambasciata ucraina circa le condizioni di sicurezza e i percorsi individuali previsti per ciascun minore.
Ogni ragazzo avrà infatti un progetto personalizzato, predisposto dalle autorità competenti di Kiev, che nella maggior parte dei casi prevede la possibilità di essere accolto in un contesto familiare, garantendo continuità affettiva e stabilità.

Una rete di solidarietà che ha fatto la differenza

L’esperienza di accoglienza straordinaria si è potuta realizzare grazie a un’ampia rete di sostegno e collaborazione. L’Istituto degli Innocenti, con il supporto del Comune di Firenze, della Regione Toscana e del Tribunale per i minorenni, ha rappresentato il fulcro di un impegno collettivo. Al fianco delle istituzioni hanno operato realtà di rilievo come Save the Children e la Fondazione CR Firenze, insieme a numerose associazioni, organizzazioni del terzo settore e semplici cittadini, che hanno offerto tempo, risorse e vicinanza.
Questa sinergia ha permesso di costruire un ambiente sereno e protetto per i giovani ospiti, restituendo loro un senso di normalità in un momento di grande vulnerabilità.

Il ritorno a casa segna la conclusione di un capitolo che ha unito Firenze e l’Ucraina nel segno della solidarietà. Resta l’eredità di un’esperienza che ha mostrato quanto la cooperazione tra istituzioni, volontariato e comunità civile possa incidere concretamente nella vita dei più fragili, restituendo dignità e prospettive a chi è costretto ad affrontare l’esilio a causa della guerra.

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