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Guerra e pace nella storia: a BiblioteCaNova Isolotto un ciclo di incontri tra filosofia, letteratura e società

30/01/2026

Guerra e pace nella storia: a BiblioteCaNova Isolotto un ciclo di incontri tra filosofia, letteratura e società

Da febbraio, BiblioteCaNova Isolotto diventa uno spazio di riflessione critica sul rapporto, mai pacificato, tra guerra e pace. In collaborazione con il Dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze, la biblioteca promuove un ciclo di incontri che attraversa secoli di pensiero storico, filosofico e letterario, per interrogarsi su come questi due concetti abbiano accompagnato e modellato l’evoluzione dell’umanità.

Il percorso proposto non si limita a una ricostruzione cronologica, ma invita a osservare la guerra e la pace come categorie mutevoli, intimamente legate ai contesti economici, politici e culturali di ogni epoca. Dalle poleis greche fino all’Europa del Novecento, il ciclo mette in dialogo testi, idee e autori che hanno provato a giustificare, criticare o superare la violenza organizzata, restituendo la complessità di un tema che continua a interrogare il presente.

Dalla violenza originaria alla costruzione del pensiero politico

La riflessione prende le mosse da una consapevolezza antropologica: la guerra non è un accidente della modernità, ma una pratica che precede l’Homo sapiens. Le ricerche archeologiche mostrano come già le prime comunità di cacciatori e agricoltori ricorressero al conflitto armato per regolare rapporti di potere e accesso alle risorse. Eppure, accanto a questa dimensione distruttiva, la storia umana conosce anche esperienze fondate sulla cooperazione e sull’equilibrio.

È proprio questa ambivalenza a costituire il filo conduttore degli incontri. Il dialogo tra Ateniesi e Melii, analizzato da Adalberto Magnelli, offre uno sguardo spietato sul “buon uso” della violenza nella Grecia classica. Con Bernardo di Chiaravalle, Erasmo da Rotterdam e Immanuel Kant emergono invece i tentativi, spesso contraddittori, di conciliare guerra, fede, ragione e aspirazione a una pace duratura.

Letteratura, tolleranza e disincanto moderno

Il ciclo prosegue con l’età moderna e contemporanea, quando la riflessione sulla pace si intreccia sempre più con l’idea di tolleranza e con la critica delle guerre di religione e di conquista. Voltaire, Tolstoj e Palazzeschi diventano voci diverse di un medesimo interrogativo: è possibile sottrarre la storia umana alla logica della violenza?

Attraverso “Guerra e pace” e le testimonianze letterarie della Grande Guerra, gli incontri mostrano come il Novecento europeo abbia conosciuto un ritorno brutale del conflitto, capace di mettere in crisi le certezze del progresso e della civiltà. Un tema che, oggi, torna a interpellare l’Europa e il Mediterraneo con forza rinnovata.

Tutti gli appuntamenti si tengono alle ore 17.00, con ingresso libero, confermando il ruolo della biblioteca come luogo pubblico di confronto e conoscenza condivisa.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to