Formarsi per accogliere: all’Istituto degli Innocenti il seminario nazionale sulle adozioni internazionali
di Redazione
12/11/2025
Firenze torna ad essere centro di riflessione e confronto sui temi dell’infanzia e della genitorialità con il seminario “La creazione di nuovi legami: formarsi per accogliere”, svoltosi il 21 e 22 ottobre 2025 presso l’Istituto degli Innocenti. L’iniziativa, promossa dalla Commissione per le Adozioni Internazionali della Presidenza del Consiglio dei ministri, in collaborazione con l’Istituto, ha rappresentato una tappa chiave nel percorso di costruzione di una cultura condivisa dell’accoglienza.
Un laboratorio di idee e confronto tra esperti
Circa ottanta partecipanti — tra rappresentanti delle Regioni, magistrati dei Tribunali per i minorenni, operatori del terzo settore, referenti degli enti autorizzati e studiosi — si sono confrontati in un contesto residenziale pensato per favorire il dialogo e lo scambio diretto di esperienze. La formula del seminario, articolata in sessioni plenarie e gruppi di lavoro, ha permesso di approfondire il tema della formazione pre-mandato, il percorso destinato agli aspiranti genitori adottivi prima del rilascio del decreto di idoneità.
Il dibattito ha posto al centro la necessità di armonizzare i criteri formativi a livello nazionale, affinché ogni famiglia possa essere accompagnata con strumenti adeguati e coerenti, indipendentemente dal territorio di residenza. L’obiettivo dichiarato della Commissione è la definizione di orientamenti comuni e pratiche condivise, in grado di elevare la qualità dei percorsi e garantire ai bambini e alle bambine un’accoglienza consapevole e stabile.
L’Istituto degli Innocenti, crocevia di saperi e buone pratiche
Ospitato nel Salone Poccetti, il seminario si inserisce nel cammino di collaborazione tra la Commissione e l’Istituto, che culminerà con il convegno nazionale previsto per dicembre 2025. La scelta del luogo non è casuale: l’Istituto degli Innocenti, sin dal Quattrocento, è simbolo di cura e tutela dei diritti dell’infanzia, e continua a essere un punto di riferimento per la riflessione sulle politiche familiari e sociali.
Le due giornate di lavoro hanno prodotto un confronto aperto e costruttivo, evidenziando come la formazione non sia un atto tecnico, ma un processo di accompagnamento umano che precede e sostiene l’atto dell’accoglienza. L’esperienza condivisa ha tracciato un passo decisivo verso la creazione di una rete nazionale capace di coniugare competenza, empatia e responsabilità.
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