Fondazione CR Firenze presenta il DPA 2026: più risorse, nuove missioni, visione strategica
di Redazione
19/11/2025
L’annuncio delle risorse destinate ai territori nel Documento Previsionale Annuale 2026 segna per Fondazione CR Firenze un passaggio che va oltre l’aggiornamento di un piano operativo: racconta una trasformazione in atto, la volontà di definire un ruolo sempre più diretto nel guidare processi, raccogliere istanze e tradurle in azioni concrete. Con 56,1 milioni di euro destinati alla Città Metropolitana di Firenze e alle province di Arezzo e Grosseto, la Fondazione si colloca al centro delle dinamiche sociali, culturali e innovative di un’area vasta e complessa, mantenendo un ascolto costante verso chi la abita e la costruisce ogni giorno.
Una strategia che guarda al territorio con strumenti nuovi
Durante la presentazione al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il presidente Bernabò Bocca ha ribadito un concetto che definisce la natura stessa del DPA 2026: la Fondazione non si limita più a sostenere progetti proposti da altri, ma assume un ruolo di impulso, quasi di pilotaggio, nella costruzione delle risposte ai bisogni delle comunità locali. I 40 milioni destinati alle attività ordinarie rappresentano la continuità, mentre i 5 milioni per progetti pluriennali e gli 11 milioni per quelli strategici evidenziano una volontà di lavorare su orizzonti più lunghi, su processi strutturali.
Le 118 azioni previste, articolate nelle missioni che definiscono la nuova identità della Fondazione – persone, cultura, innovazione e ricerca, sviluppo del territorio – comprendono anche 20 nuove progettualità. Una delle più significative è l’apertura della AI School all’Innovation Center, realizzata con Nana Bianca, Università di Firenze e imprese del territorio: un investimento sul capitale umano che anticipa le trasformazioni del mercato del lavoro e offre alla cittadinanza strumenti per leggere e governare il cambiamento tecnologico.
Accanto all’innovazione si conferma il progetto strategico Recreos per la rigenerazione di via Palazzuolo, dove stanno aprendo le prime botteghe artigiane selezionate e dove prenderanno avvio nel 2026 i lavori di restyling urbano. Un intervento che intreccia tradizione artigiana, riqualificazione architettonica e coesione sociale.
Dalle call ai bandi: una rete che coinvolge giovani, famiglie e comunità
La Fondazione introdurrà tre call pluriennali che intercettano nodi rilevanti della contemporaneità: gli spazi per i giovani, il supporto ai caregiver – in particolare donne che sostengono carichi di cura spesso invisibili – e la riscoperta del patrimonio culturale fiorentino da parte dei residenti.
Accanto a queste, i 19 bandi tematici confermano un impegno radicato nel sostegno alle associazioni, al welfare di prossimità, alle realtà che operano con minori, donne, persone con disabilità. Nel settore culturale trova posto anche il nuovo bando Youth Club, pensato per favorire l’accesso dei giovani agli spettacoli dal vivo, affiancato dalle iniziative consolidate come Estate-Insieme, Doposcuola e Benessere a scuola.
Di particolare rilievo sono le call dedicate a sfide spesso marginalizzate dal dibattito pubblico: il sovraffollamento carcerario e la mancanza di servizi per i detenuti, o il coinvolgimento dei cittadini stranieri ospitati in strutture d’accoglienza in lavori socialmente utili che favoriscano inclusione e responsabilità condivisa.
Sul fronte dei progetti diretti, tornano iniziative di forte impatto formativo e culturale come Spark Campus, #TuttoMeritoMio, Portale Ragazzi, Faber, Hubble, il Festival La Città dei Lettori e le Passeggiate Fiorentine, unite a nuove proposte che arricchiscono l’offerta complessiva.
La Fondazione rinnova inoltre l’impegno negli investimenti di missione: social housing e student housing rappresentano uno dei punti cardine del piano 2026. L’investimento nel Fondo Housing Toscano, pari a 11,7 milioni di euro, ha già prodotto 423 nuovi alloggi a canone calmierato; per il futuro si guarda alla ex caserma Lupi di Toscana, con un intervento potenziale per 230 appartamenti. Parallelamente, i 5 milioni destinati al Fondo iGeneration garantiranno uno studentato da 500 posti a Villa Monna Tessa, contribuendo a mitigare una crisi abitativa che incide soprattutto sulle fasce più giovani.
L’evento “Osservare, ascoltare, fare: la Fondazione per il territorio”, condotto dal giornalista Andrea Pancani con la partecipazione di Brunello Cucinelli, ha riunito istituzioni, associazioni e beneficiari dei progetti: una comunità ampia che rappresenta, nella pratica, il tessuto cui il DPA 2026 è destinato.
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