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Firenze, torna lo Scoppio del Carro: Pasqua 2026 tra rito, storia e tradizione

01/04/2026

Firenze, torna lo Scoppio del Carro: Pasqua 2026 tra rito, storia e tradizione

Firenze si prepara a vivere uno dei momenti più identitari e spettacolari del proprio calendario civile e religioso. Domenica 5 aprile 2026, in occasione della Pasqua, il centro storico farà nuovamente da scenario allo Scoppio del Carro, una celebrazione che attraversa i secoli e continua a conservare intatto il suo valore simbolico per la città.

Non si tratta soltanto di una manifestazione storica capace di richiamare residenti e visitatori, ma di un rito profondamente radicato nella memoria collettiva fiorentina, dove fede, rappresentazione pubblica e continuità delle tradizioni si fondono in un linguaggio ancora vivo.

Le origini della festa rimandano ai tempi della prima crociata e al ritorno da Gerusalemme del capitano fiorentino Pazzino dei Pazzi, che portò con sé tre scaglie di pietra del Santo Sepolcro. Da quelle pietre si traeva una scintilla destinata ad accendere il cosiddetto fuoco novello, poi distribuito alle famiglie dopo la benedizione, affinché potessero riaccendere il focolare domestico.

In quel gesto si concentrava un significato che andava oltre la dimensione liturgica: il fuoco diventava segno di resurrezione, rinnovamento e vita condivisa, trasmesso dal cuore religioso della città alle case dei suoi abitanti.

Il Sabato Santo tra cortei e accensione del Fuoco Sacro

Le celebrazioni prenderanno avvio già nella serata di sabato 4 aprile, con il corteo per il recupero delle Pietre del Santo Sepolcro. Alle 20 è prevista la partenza del Corteo della Repubblica Fiorentina dal Palagio di Parte Guelfa verso la Chiesa dei Santi Apostoli e Biagio, uno dei luoghi più strettamente legati alla tradizione. Dieci minuti più tardi, in Piazza della Signoria, al corteo si uniranno il sindaco e il Gonfalone, in uno dei passaggi più solenni dell’intera vigilia.

Il momento culminante della serata arriverà alle 21, quando sul sagrato del Duomo si svolgeranno la veglia e l’accensione del fuoco benedetto. È qui che il significato religioso della celebrazione emerge con maggiore forza, riportando al centro il legame tra la memoria del Santo Sepolcro e il simbolismo pasquale della luce che torna a diffondersi.

Prima ancora dello spettacolo del giorno seguente, Firenze vive così una fase più raccolta e densa di significato, nella quale la città rinnova una delle sue consuetudini più antiche.

La mattina di Pasqua e il viaggio del Brindellone verso il Duomo

La domenica di Pasqua sarà scandita fin dalle prime ore del mattino da una sequenza precisa di appuntamenti che restituiscono allo Scoppio del Carro la sua natura di rito collettivo. Alle 5 è previsto l’arrivo dei buoi alle Cascine, in viale dell’Aeronautica, mentre alle 6.15 partiranno per accompagnare il tradizionale Brindellone, il Carro del Fuoco, nel suo percorso verso Piazza Duomo.

Alle 7.30 il carro lascerà il deposito di via il Prato e attraverserà Borgo Ognissanti, Piazza Goldoni e via Roma, seguendo un itinerario che trasforma il cuore di Firenze in uno spazio rituale e scenografico. Poco dopo, alle 8.10, i Bandierai degli Uffizi raggiungeranno Piazza Duomo per l’esibizione acrobatica, uno dei momenti più attesi dal pubblico, capace di aggiungere alla solennità della cerimonia anche la forza visiva della tradizione civica fiorentina.

Alle 8.20 partirà da Piazza di Parte Guelfa il corteo delle autorità, che si unirà al sindaco in Piazza della Signoria alle 8.50 per poi dirigersi verso il Duomo. L’intera mattinata si costruisce attraverso questi passaggi progressivi, che uniscono istituzioni, rappresentanze storiche e simboli cittadini in un’unica narrazione pubblica.

Lo Scoppio del Carro e il significato di un rito che continua a parlare alla città

Il cuore della celebrazione arriverà alle 11, quando, al canto del Gloria, la colombina percorrerà il cavo teso dall’altare maggiore della Cattedrale fino al Carro, innescando i fuochi pirotecnici. È l’istante più noto e riconoscibile della festa, quello in cui il rito religioso si traduce in una rappresentazione pubblica che conserva una forza straordinaria.

Poco prima, alle 9.45, in Piazza Duomo si terrà anche il sorteggio per l’abbinamento delle partite del Torneo di San Giovanni, ulteriore segno del legame tra la Pasqua fiorentina e il sistema più ampio delle tradizioni storiche cittadine.

Al termine della manifestazione, previsto intorno alle 12.30, il Brindellone rientrerà nel deposito di via il Prato, mentre le Pietre del Santo Sepolcro saranno ricollocate nella Chiesa dei Santi Apostoli. In questo movimento di andata e ritorno si chiude il ciclo della celebrazione, che ogni anno rinnova un’eredità antica senza trasformarla in semplice folclore.

Lo Scoppio del Carro continua infatti a parlare alla città perché custodisce un senso di appartenenza che non si è esaurito, e che proprio nella ritualità pubblica trova ancora oggi una forma riconoscibile e condivisa.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to