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Firenze, Palagi (SPC): “Pannelli fotovoltaici e depositi ATAF, ora servono azioni concrete”

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di Redazione

19/10/2025

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“Una proposta nata dal territorio, che ci aveva convinto fin dal primo momento, e che ha trovato consenso trasversale. Adesso deve rapidamente tradursi in azioni concrete.” Così Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, ha commentato l’approvazione in Commissione Ambiente e Mobilità della proposta che prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sui depositi ATAF, segnando un passo importante verso una gestione più sostenibile delle infrastrutture del trasporto pubblico fiorentino.

Una visione condivisa per una mobilità più sostenibile

Il progetto nasce da un dialogo aperto con i cittadini e con i comitati territoriali, che da tempo chiedono un utilizzo più intelligente delle grandi superfici dei depositi aziendali. L’idea è semplice ma strategica: trasformare questi spazi in centri di produzione energetica pulita, riducendo i consumi e abbattendo le emissioni legate al sistema di trasporto urbano.
L’approvazione da parte della Commissione rappresenta il frutto di un lavoro collettivo che ha visto convergere sensibilità diverse su un obiettivo comune: rendere Firenze un laboratorio concreto di transizione ecologica, capace di coniugare innovazione tecnologica e partecipazione pubblica.

Palagi ha ringraziato la Commissione Ambiente e Mobilità per aver dato seguito a un percorso che parte dal basso, riconoscendo il valore di una proposta “che non appartiene a una parte politica, ma a un’idea di città che guarda al futuro con responsabilità”. L’auspicio, ha aggiunto, è che “l’amministrazione e ATAF si muovano ora con la rapidità necessaria per passare dalla progettualità all’attuazione, evitando che l’entusiasmo si disperda nei tempi lunghi della burocrazia.”

Dalla proposta alla realizzazione: il ruolo delle istituzioni

L’intervento sui depositi ATAF, oltre al risparmio energetico, ha un valore simbolico e strutturale. Significa ripensare i luoghi del servizio pubblico come beni comuni in grado di generare valore per la collettività.
Il passo successivo sarà quello di definire modalità operative, tempi e fonti di finanziamento, eventualmente attingendo a programmi regionali ed europei per l’efficienza energetica. L’obiettivo è far sì che Firenze diventi un modello replicabile anche per altre città, in linea con le strategie di decarbonizzazione urbana e con le politiche di resilienza energetica.

“Il futuro della mobilità fiorentina – ha concluso Palagi – passa attraverso scelte che non siano soltanto gestionali, ma culturali: serve una visione che intrecci la transizione ecologica con quella sociale, restituendo ai cittadini la fiducia che il cambiamento è possibile e che può partire proprio dalle infrastrutture pubbliche.”

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