Firenze ospita il Forum Assoenologi 2026: vino, giovani e consumo consapevole
11/03/2026
Il rapporto tra le nuove generazioni e il mondo del vino sarà al centro del Forum Assoenologi 2026, in programma venerdì 13 marzo a Firenze nella storica cornice di Palazzo Medici Riccardi, sede della Città Metropolitana. L’incontro, intitolato “Vino e Giovani: un incontro tra cultura e responsabilità”, riunirà esperti, ricercatori, operatori del settore e rappresentanti delle istituzioni per discutere di consumo consapevole, comunicazione e cambiamenti culturali nel rapporto tra i giovani e la tradizione vitivinicola italiana.
L’iniziativa, che si svolgerà dalle 9.30 alle 14, rappresenta anche l’occasione per presentare ufficialmente il 79° Congresso nazionale di Assoenologi, una delle principali associazioni tecniche del settore enologico. L’evento gode del patrocinio della Città Metropolitana di Firenze e vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali e personalità del mondo scientifico e accademico.
Ad aprire i lavori saranno i saluti del presidente nazionale di Assoenologi Riccardo Cotarella e dell’eurodeputato Dario Nardella, membro della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo ed ex sindaco di Firenze. Interverrà anche il consigliere delegato della Città Metropolitana Carlo Boni, mentre il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida parteciperà in collegamento da remoto.
Giovani e cultura del vino: un dialogo necessario
Il forum nasce con l’intento di analizzare il rapporto tra le nuove generazioni e il vino in una fase di cambiamento culturale che riguarda non soltanto le abitudini di consumo, ma anche il modo in cui il vino viene raccontato e percepito. I giovani si avvicinano a questo mondo con uno sguardo spesso diverso rispetto alle generazioni precedenti: curiosità, attenzione alla salute, sensibilità ambientale e ricerca di autenticità guidano molte delle loro scelte.
Per questo motivo l’incontro intende favorire un confronto diretto tra giovani professionisti del settore, studiosi e operatori della comunicazione. Comprendere le motivazioni e le aspettative dei nuovi consumatori diventa essenziale per accompagnare il settore vitivinicolo verso modelli più consapevoli e sostenibili.
Riccardo Cotarella sottolinea come sia necessario cambiare prospettiva nel dialogo con le nuove generazioni: ascoltare le loro domande, comprendere le loro sensibilità e proporre un racconto del vino fondato su conoscenze scientifiche e responsabilità sociale.
Scienza, comunicazione e nuove narrazioni del vino
Il programma della giornata prevede una serie di interventi guidati dal giornalista Andrea Pancani, che condurrà il dibattito coinvolgendo esperti provenienti da ambiti diversi.
Tra i relatori figurano il medico nutrizionista Giorgio Calabrese, che approfondirà il rapporto tra vino e salute alla luce delle evidenze scientifiche; Dario Stefàno, presidente del Centro Studi Enoturismo dell’Università Lumsa, che analizzerà il legame tra giovani, turismo del vino e cultura enologica; e Vincenzo Russo, docente di psicologia dei consumi e neuromarketing all’Università IULM di Milano, che si concentrerà sul ruolo delle percezioni sociali e delle narrazioni emotive nel consumo.
Un contributo particolare arriverà anche dal punto di vista professionale degli enologi, con l’intervento di Niccolò Lazzari dedicato all’influenza dei social media nella costruzione dell’immaginario del vino tra i più giovani.
Durante il forum sarà inoltre presentato il progetto “Cannonau, un vino giovane”, iniziativa promossa da Sardegna Ricerche insieme ad Assoenologi Sardegna, alla IULM di Milano, all’Università di Cagliari e allo IED. Il progetto intende esplorare nuove modalità di comunicazione del vino attraverso linguaggi contemporanei e strumenti digitali.
Un settore che guarda alle nuove generazioni
Il forum si concluderà con la presentazione ufficiale del 79° Congresso nazionale Assoenologi, seguita da un momento di networking tra i partecipanti.
L’incontro di Firenze rappresenta un passaggio significativo per il mondo del vino italiano, chiamato a confrontarsi con le trasformazioni culturali e sociali che stanno ridefinendo il rapporto tra consumatori, territorio e tradizione enologica. In questo contesto i giovani non sono semplicemente destinatari di un messaggio, ma interlocutori attivi nella costruzione di una nuova cultura del vino, più consapevole, informata e responsabile.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to