Firenze, operazione antidroga: arrestato 60enne, sequestrati cocaina e contanti
di Redazione
11/09/2025
Un’operazione congiunta della Polizia di Stato e della Polizia Municipale ha portato all’arresto di un uomo di 60 anni, cittadino tunisino, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso a gestire un’attività di spaccio nel quartiere di via delle Ghiacciaie. Gli agenti hanno sequestrato circa mezzo chilo di cocaina, oltre 35mila euro in contanti e diverso materiale utilizzato per confezionare le dosi.
L’osservazione e lo scambio sospetto
Il servizio di controllo era stato predisposto la scorsa settimana nell’ambito dei pattugliamenti straordinari per il contrasto allo spaccio. Durante un’attività di osservazione discreta, gli agenti hanno notato un giovane avvicinarsi in bicicletta a un condominio di via delle Ghiacciaie. Poco dopo un uomo è uscito dall’edificio e gli ha consegnato un piccolo involucro. La scena, compatibile con un’azione di compravendita di droga, ha convinto gli operatori a intervenire: una parte della squadra ha seguito il ragazzo, mentre un altro gruppo ha fermato il presunto spacciatore.
Il 60enne, perquisito sul posto, è stato trovato con dieci dosi di cocaina per un peso di circa sette grammi e una sessantina di euro in contanti. Il giovane acquirente, cittadino italiano, aveva invece con sé due dosi appena acquistate, pagate 80 euro.
Il sequestro in casa e l’arresto
L’operazione è proseguita con una perquisizione nell’abitazione dell’uomo. All’interno sono stati rinvenuti oltre 200 involucri in cellophane già pronti per la vendita, contenenti cocaina per un peso complessivo di circa mezzo chilo. In casa erano custodite anche sei mazzette di contanti di vario taglio per un totale di 35mila euro, altri 800 euro in un portafogli e un bilancino di precisione. Tutto il materiale è stato sequestrato.
L’uomo, arrestato in flagranza, è stato trasferito al carcere di Sollicciano su disposizione della Procura della Repubblica di Firenze. Resta comunque valido il principio di presunzione di innocenza: la responsabilità dell’indagato sarà accertata nel corso del processo.
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