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“Firenze in Rilievo”: la città diventa esperienza tattile

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di Redazione

13/09/2025

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Toccare il Duomo con le dita, scorrere Ponte Vecchio sotto i polpastrelli, percepire le forme di Palazzo Vecchio attraverso il tatto. È questa la nuova possibilità offerta a non vedenti e ipovedenti grazie a “Firenze in Rilievo”, la pubblicazione presentata in occasione della conferenza internazionale “Low Vision 2025” dedicata all’ipovisione. Un progetto che non si limita a fornire un supporto turistico alternativo, ma ridefinisce il modo in cui il patrimonio culturale della città viene reso accessibile a tutti.

Una guida che apre la strada a un turismo inclusivo

Il lavoro è frutto della collaborazione tra Comune di Firenze, Laboratorio Didacommunicationlab dell’Università di Firenze e Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, con il sostegno del Ministero del Turismo nell’ambito del Bando Siti Unesco e Città Creative. Le tavole tridimensionali, arricchite da testi in Braille e integrate con QR code collegati al portale FeelFlorence.it, permettono a chi non vede di “leggere” i monumenti attraverso le mani.

Il progetto non riguarda soltanto la fruizione dei luoghi più noti, ma rappresenta un passaggio simbolico e concreto verso un modello di turismo realmente inclusivo, capace di coniugare accessibilità, innovazione e sostenibilità. Inserito all’interno del programma “Feel Florence: dalla transizione digitale alla sostenibilità per una nuova destinazione turistica”, il volume dimostra come la cultura possa trasformarsi in esperienza multisensoriale senza perdere autenticità.

Distribuzione e impatto sociale

La pubblicazione è stata realizzata in due volumi e sarà distribuita gratuitamente presso il Firenze Welcome Center e attraverso la rete nazionale dell’UICI, così da raggiungere il maggior numero possibile di beneficiari. La scelta della gratuità risponde a una precisa volontà: rendere lo strumento un bene comune, non un prodotto di nicchia.

“Firenze in Rilievo” non è soltanto una guida, ma una porta d’ingresso democratica al patrimonio UNESCO del centro storico, un gesto che restituisce autonomia e dignità ai visitatori con disabilità visiva. Firenze si propone così come laboratorio di accessibilità culturale, offrendo un modello replicabile anche in altre città d’arte.

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